Trump ha un caratteraccio e diventa difficile farlo ragionare sulle nomine che intende fare per la composizione del suo governo. Siamo nelle mani di chi gli dà i consigli e dai consigli che gli verranno dati. Potremmo capire se ci sarà vero cambiamento, solo quando i nomi saranno di nostra conoscenza, fino ad allora attendiamo. Se i nomi che formeranno il governo saranno le terze linee dei capi bastone, non ci sarà cambiamento, significa che Trump è stato messo nell’angolo. E Penta-NATO e CIA di armi ne hanno tante, un elicottero in meno, un aereo in meno dal registro aeronautico è solo un esempio. Se Trump intende lanciare la sfida agli oligarchi, moderando il potere dei potenti gen del Penta-NATO, ridimensionando le Agenzie e affidando la Sicurezza nelle mani dell’FBI, e se riuscirà a responsabilizzare politicamente il settore finanziario, lui sa che anche per lui come un altro grande presidente, vedi Kennedy, è gia pronto un contratt o in bianco che verrà firmato quando si capirà la politica finanziaria che intende perseguire. Intanto la FED affila le armi per scatenare una nuova crisi economica da far ricadere sulle scelte di Trump. Mai come ora tutti i popoli liberi del pianeta dovrebbero stringersi a Trump con contro manifestazioni planetarie prima del 19 dicembre. Solo cosi le democrazie popolari potranno impedire il prossimo passaggio segreto che la UE prepara, ridurre il potere del voto dei cittadini, con la scusa di impedire guerre civili. Il socialismo progressista è un cancro difficile da sradicare e forse sono uno dei pochi analisti che ne ha parlato in tempi non sospetti.

Maurizio Compagnone