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Dopo il referendum sulla Brexit e l’elezione alla Casa bianca di “The Donald” ci si aspetta una ventata di vittorie dei cosiddetti populisti nel vecchio continente.

Tocca all’Olanda assestare l’ennesimo colpo all’establishment “mondialista” ed “europeista”.

Geert Wilders è il favorito e una sua vittoria potrebbe essere l’inizio della fine dell’euro. Il leader è stato chiarissimo sul punto. Se vince, fuori l’Olanda dall’euro, ritorno al fiorino e uscita dall Unione europea.

Dopo l’Olanda sarà la volta di Francia, Germania e Italia.

Gli elettori dei cosiddetti partiti populisti, stufi delle elitè politiche che hanno governato negli ultimi decenni, rinchiusi nel proprio mondo, avulsi dai problemi della gente comune, ci mettono di fronte ad un bivio, cedere quel poco che resta di sovranità nazionali a non si sa bene chi e a fronte di quali benefici o ritornare a guardare al proprio interesse nazionale.