Grottaminarda – ”Da oggi  il mondo è più libero”. La voce è quella di Vanessa Ledezma, e attraversa anche la cittadina ufitana, che è anche il paese di origine del padre, Antonio Ledezma, già alcalde di Caracas ed ex presidente del Senato del Venezuela. E che, da l’altro ieri , è rifugiato in Europa, adesso si trova a Madrid, dopo essere riuscito a scappare dagli arresti domiciliari imposti da Nicolas Maduro.
Il presidente sudamericano lo aveva accusato di aver complottato, insieme ad altri, per rovesciarlo. Gli altri oppositori, che invece invocavano, come Ledezma, il ritorno della democrazia in un Paese dove ormai si fa la fila per il pane e dove i diritti sono calpestati, e nelle manifestazioni muoiono gli studenti, sono ancora nel carcere di Ramo Verde.
Il primo pensiero di Antonio Ledezma, oltre che per i famigliari, è per i prigionieri politici. ”Se vuole dialogo- dice, dalla Spagna, l’ex sindaco di Caracas-Maduro liberi immediatamente i”presos politicos”. Non ce ne dovrebbe essere neanche uno”.
Una fuga che sembra una vera e propria avventura, la sua, che ha superato nove posti di blocco prima di raggiungere la vicina Colombia, da dove con l’aereo è potuto arrivare nella capitale spagnola.
L’ex alcalde, rieletto quattro anni fa alla guida di Caracas, ha subito un intervento chirurgico, cosa che gli ha fatto ottenere gli arresti domiciliari, sottolinea che, dall’esilio racconterà”al mondo la realtà del suo Paese, che è in fondo all’abisso e sta cadendo a pezzi”.
Vanessa, la giovane figlia, in questi mesi ha girato l’Italia, per far conoscere quello che in Venezuela stava accadendo, è stata anche in Vaticano, ha parlato con molti politici, assemblee regionali hanno votato delibere contro la dittatura di Maduro, è corsa a Madrid per riabbracciare il padre, attorniato dal resto della sua famiglia: Michi Capriles, la moglie, le figlie Michi e Antonieta.
Una vicenda, quella di Antonio Ledezma, che tiene con il fiato sospeso anche i cittadini di Grottaminarda, luogo di origine dell’ex alcalde di Caracas. Se ne fa portavoce il sindaco ufitano, Angelo Cobino, che, con grande gioia, parla del suo concittadino come” di uno che sta combattendo per la libertà della sua terra. Siamo felici, adesso, come irpini ma, soprattutto, come grottesi, perché qui Antonio Ledezma ha ancora familiari. Anche dalla Spagna ( dove ha incontrato il premier Mariano Rajoi,ndr.), continuerà a ragionare per far prevalere i principi di libertà e di democrazia”.
Cobino non si pronuncia su un suo possibile passaggio proprio a Grottaminarda, “perché non ha bisogno di pressioni, in questo momento, vorremmo lasciarlo libero nel vero senso della parola. Credo- termina il sindaco di Grottaminarda- che spontaneamente vorrà venire a salutarci e lo accoglieremo con enorme piacere, come si deve”.
Giancarlo Vitale