Riceviamo e pubblichiamo:

Interrogazione a risposta scritta

Oggetto: Ospedale di Sant’ Angelo dei Lombardi

La sottoscritta consigliera regionale, Valeria Ciarambino, ai sensi dell’articolo 124 del Regolamento interno del Consiglio regionale, rivolge formale interrogazione per la quale richiede risposta scritta nei termini di legge sulla materia in oggetto.

Premesso che:

a) L’Ospedale di Sant’ Angelo dei Lombardi, con il Piano Ospedaliero 2016, “viene confermato anche come struttura di riabilitazione, in quanto all’interno del Presidio ospedaliero opera la Fondazione Don Gnocchi”;

b) La Fondazione Don Gnocchi gestisce l’attività di riabilitazione, a seguito di una concessione-gestione ottenuta dall’ASL AV1 (cfr Delibera ASL AV N. 418/2005 del 16/12/2005);

e) In particolare, con l’atto succitato, viene concesso in gestione alla Don Gnocchi il Polo Riabilitativo presso la struttura del Presidio Ospedaliero di S. Angelo dei Lombardi, con 111 posti, di cui 96 di riabilitazione intensiva (cod 56) e 15 neuroriabilitativi (cod 75); d) Il polo riabilitativo è collocato nei locali liberi dell’Ospedale di Sant’ Angelo dei Lombardi;

Premesso altresì che:

a) Si è registrato un taglio di 116 posti letto ospedalieri nella Macro Area Av Bn in ragione dell’eccedenza di offerta rispetto al fabbisogno;

b) L’eccedenza si crea allorquando si aggiungono ai posti letto ospedalieri pubblici, quelli privati della Don Gnocchi. Nello specifico, un eccesso di posti letto si verifica quando si accorpano ai 400 posti letto, di cui dispone la Provincia di Avellino, i 111 della Don Gnocchi, giungendo cosi ad oltre 500 posti letto;e) Non si distingue tra i posti letto privati della Don Gnocchi e quelli pubblici, ma si preferisce tagliare 1 16 posti letto pubblici di modo da rientrare nella soglia dei 400 posti letto;

d) A ben vedere, tuttavia, di questi 400 posti solo poco più di 300 sono pubblici e quindi assolutamente insufficienti, secondo i parametri riportati nel DM 70/2015, a soddisfare il fabbisogno;

Considerato che:

a) La normativa vigente prevede che le prestazioni assistenziali possano essere svolte o da soggetti pubblici o da soggetti privati accreditati;

b) Il contratto di concessione-gestione a favore della Fondazione Don Gnocchi è istituto diverso dall’accreditamento, tanto che la fondazione attua la riabilitazione non come attività extra ospedaliera gestita da un soggetto privato in regime di accreditamento, bensì come attività ospedaliera pubblica praticata da un soggetto privato;

c) Il modulo organizzativo prescelto dall’ Asl AV1 non appare in linea con la normativa vigente e rischia di avere sede conseguenze sulla capacità del Servizio Sanitario di garantire anche i più elementari livelli di assistenza; d) Non sono comprensibili le motivazioni in forza delle quali i 1 1 1 posti letto della Fondazione Don Gnocchi siano da considerarsi ospedalieri e vadano quindi conteggiati ai fini della definizione dell’offerta di posti letto ospedalieri; Tutto ciò premesso, considerato e ritenuto interroga il Presidente della Giunta regionale al fine di sapere

1. Se un soggetto privato non accreditato può erogare prestazioni assistenziali a carico del servizio sanitario regionale.

2. Quali sono i meccanismi di valutazione delle prestazioni erogate dal soggetto privato in argomento, chi ne controlla l’operato in termini di appropriatezza delle prestazioni.

3. Quanto costano al servizio sanitario regionale le prestazioni erogate dalla Fondazione Don Gnocchi e chi è chiamato a valutare la convenienza del ricorso a siffatto modulo organizzativo e del suo mantenimento.

4. Quali sono le ragioni in forza delle quali nel conteggio dell’offerta pubblica di posti letto per la macroarea Av-Bn si è tenuto conto dei posti letto assegnati all’Istituto Don Gnocchi, soggetto privato non accreditato.