“Prendiamo atto della precisazione del parco archeologico di Pompei relativamente all’espletamento ed al rispetto di tutte le procedure previste dalle norme urbanistiche e paesaggistiche per i lavori in corso nell’area demaniale degli scavi, nei pressi di Porta Stabia. Tuttavia, la domanda di fondo rimane inevasa: il grosso manufatto ricade in una zona di vincolo assoluto laddove, ad un normale cittadino, non è consentito nemmeno aprire una finestra. In base a quale norma, dunque, si è potuto procedere in deroga ai piani paesaggistici vigenti? Lo Stato è chiamato o no rispettare i vincoli stringenti che poi esso stesso impone ai suoi cittadini?”. Lo dichiara, in una nota, il senatore del gruppo Ala (Alleanza Liberalpopolare Autonomie) Vincenzo D’Anna.