Cresce la mobilitazione del Coordinamento unitario per il NO al Biodigestore di Chianche, stamattina riuniti presso la Sezione di Napoli del  T.A.R.  della Campania, per assistere all’udienza relativa al ricorso presentato dai Comuni dell’area D.O.C.G. del “Greco di Tufo” , anche in rappresentanza del più vasto Coordinamento a seguito costituito,  contro la decisione del Comune di Chianche, in provincia di Avellino, di realizzare un biodigestore di trattamento di 30.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani, tra l’altro  non utilizzabili come compost agricolo, nel proprio territorio.

 Attraverso il ricorso è stata evidenziata la necessità che vi sia una consulenza tecnica  sull’intero procedimento amministrativo al fine di verificare se esistono le reali condizioni per la sua edificazione e, in particolare, di conoscere il reale iter amministrativo fin qui seguìto e l’effettiva corrispondenza di quanto dichiarato nel progetto di fattibilità dove si ravvisano  diffusi e documentati elementi di non corrispondenza allo stato reale  di cose presenti. 

In attesa del pronunciamento del T.A.R della Campania il Coordinamento unitario continuerà e intensificherà il suo impegno presentando al Ministro dell’Ambiente e alla Procura della Repubblica di Benevento un esposto di merito e, nel contempo, prevedendo una serie di ravvicinate iniziative sul territorio con le popolazioni locali  nonchè la rappresentazione mediatica a livello nazionale di questo vero e proprio scandalo di civiltà, deciso dal solo Sindaco di un comune di 487 abitanti con l’incredibile avallo della Regione Campania, per impedire che le “Vie del Greco” si trasformino nelle “Vie della monnezza””.