Ultimo spettacolo a Cava de’ Tirreni, ospite del Comune metelliano che ha loro riservato gli spazi della raccolta corte del Complesso Monumentale di San Giovanni, per i Concerti d’Estate di Villa Guariglia, giunti alla XXI edizione. Sabato 11 agosto, alle ore 21, (Ingresso Gratuito), la ribalta sarà per l’ Eduarda Iscaro trio. La sua voce e la sua fisarmonica saranno il filo conduttore di uno spettacolo musicale dal grande impatto emotivo. Accompagnata da Claudio Romano alle chitarre, musicista sofisticato , creativo e apprezzato compositore, e Paolo Cimmino, percussionista raffinatissimo, titolare della cattedra di strumenti a percussione presso il Conservatorio di Salerno, Eduarda Iscaro proporrà un repertorio elaborato e arrangiato che spazierà dal genere popolare del sud Italia, a brani rielaborati dalla tradizione al cantautorato del 900’(Sergio Endrigo, Luigi Tenco, Matteo Salvatore), con uno sguardo alle tradizioni musicali più significative dell’intera latinità (fado portoghese, tango argentino, classici napoletani) e a composizioni tratte dall’esperienza teatrale del Trio spaziando tra brani struggenti e melodici, che si alterneranno a canzoni più ritmate e coinvolgenti. Un pizzico di linea melodica dal richiamo vagamente pop e les jeux sont fait. Leggerezza spiazzante, un’anestesia dalla grigia quotidianità: la morbidezza ovattata ed elegante, ci donerà un concentrato di musica solare, imbastardita, però, dalla tipica venatura malinconica mediterranea che dà al progetto un sapore agrodolce, rendendolo ancor più accattivante. La formazione, saprà mettere in risalto le molte sottigliezze delle pagine dei diversi compositori, l’afflato poetico, la sensibilità coloristica, la ricchezza e flessibilità ritmica, l’ineffabile melodismo, la varietà del vocabolario, senza perdere di vista l’intensità comunicativa che è tratto fondante della nostra tradizione musicale latina e che trova nella voce di Eduarda Iscaro, uno strumento duttile quanto espressivo ed elegante, che attraverserà le culture del mediterraneo delle quali propone storie legate alle sonorità etniche delle genti e dei luoghi della grande cultura del Mare Nostrum, con un analisi delle contraddizioni e delle problematiche che accomunano i popoli che vi si affacciano, in una mescolanza di stili che portano lo spettatore a partecipare attivamente alla scoperta del ruolo centrale del nostro territorio all’interno dell’area mediterranea. Gustare la poesia della musica tradizionale del mare nostrum significa provare ad entrare “dentro” il vissuto e l’immaginario delle donne e degli uomini la cui storia ha “creato” i canti che ci sono stati tramandati dalla memoria collettiva. Questo ed altro fa parte della storia collettiva e dei vissuti individuali raccontati in musica e poesia dai canti tradizionali i quali, tuttavia, sono portatori anche di un ricco patrimonio di “bellezza”: il fascino della melodia, la capacità di improvvisazione, la “libertà” di “rivestire di sé” un canto, la capacità di creare e usare metafore profonde e sorprendenti, l’originalità di melodie uniche, la forza del sentimento “vero” contro ogni divieto “artificioso”.La ventunesima edizione dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia in Tour” è organizzata dal CTA di Salerno in collaborazione con la Provincia di Salerno, i Comuni di Salerno, Baronissi, Cava de’ Tirreni, Cetara, Minori e Sarno; la Coldiretti-Camera di Commercio, la Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, le ACLI provinciali di Salerno; le associazioni Porto delle Nebbie, Marco Amendolara e Amici dei Concerti di Villa Guariglia. La Regione Campania ha messo il suo sigillo con il patrocinio morale. Anche quest’anno si conferma la stretta collaborazione con il Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI. Sarà festa in Piazza 5 maggio, a Sarno il 12 agosto con I Musicastoria messaggeri delle nostre tradizioni popolari e chiusura musicale il 17 agosto a Baronissi nel Parco del Ciliegio con i Jack & Rozz del trombonista Alessandro Tedesco e del trombettista Pino Melfi, ove gli intrecci e gli incastri ritmici, le timbriche differenti, l’oculata cura delle dinamiche e le improvvise variazioni di tempo delineeranno il vero e proprio punto focale di Jack&Rozz.