I Senzatempo replicano con il secondo grande evento…Toninho Horta.

Dopo la serata spettacolo con il concerto di Toquinho, che all’hotel De La Ville ha incantato un pubblico di circa trecento persone, proponendo i brani della sua lunga e intrigante carriera che si snoda dal Brasile all’Italia, in un percorso emozionale che lo ha visto duettare con mostri sacri della canzone italiana, un altro grande concerto si prospetta per gli appassionati di tutta la Campania il prossimo 11 di novembre. Infatti sarà presente presso la consueta location del De La Villa uno dei massimi chitarristi del Brasile, Toninho Horta. Il chitarrista sud americano è nato e cresciuto a Belo Horizonte, in Brasile. Ispirato dal virtuosismo di Wes Montgomery, Horta esordì nel campo musicale partecipando con i motivi Maria Madrugada e Nem è Carnaval al II Festival Internacional da Canção Popular (FIC), tenutosi nel 1967. Debuttò in sala registrazione due anni dopo in un disco di Nivaldo Ornellas e nel 1970 fece parte degli strumentisti che accompagnarono Elis Regina e Tom Jobim nel loro spettacolo Tom & Elis. La sua crescente familiarità con l’ambiente musicale brasiliano fu dovuta alla sua partecipazione al gruppo A Tribo, assieme a Joyce e a Nanà Vasconcelos, ma soprattutto alla sua presenza al fianco di Milton Nascimento e Wagner Tiso, al “Clube de Esquina”. Nella prima metà degli anni settanta ebbe occasione di collaborare sul palco o in sala di incisione con una schiera di musicisti brasiliani di prim’ordine: fra di essi si annoverano Gal Costa e Maria Bethânia. Negli anni ottanta fu presente sulla scena musicale con incisioni, concerti e la partecipazione a progetti che lo videro nel ruolo di direttore musicale di diversi eventi. Suonò anche al Free Jazz Festival che si tenne nel 1985 a San Paolo, insieme a Toots Thielemans e a Bobby McFerrin. Nel 1990 lascio il Brasile per trasferirsi a New York. Negli anni a seguire formò un duo affiatato con Pat Metheny, alternando collaborazioni con artisti di fama mondiale, come George Duke, Sergio Mendes, i Manhattan Transef, l’orchestra di Gil Evans, Akio Yano, Flora Purim, Astrud Gilberto, Joe Pass, Nanà Vasconcelos, Paquito de Rivera, Airto Moreira, Eliane Elias ed altri ancora. Le sue tournèe hanno toccato diversi paesi del mondo, come la Russia, la Corea, gli Stati Uniti, ecc. Memorabili i suoi concerti in Inghilterra al fianco di Marisa Monte e in Belgio dove accompagno Caetano Veloso. Si è esibito anche in Giappone con Joyce e con Herbie Hancock e Keith Jarret. Nel 2000 fu messo in commercio l’album Quadros Modernos e il testo Livra do Musica Brasileira. Per il quarantesimo anniversario della propria carriera musicale, nel 2011 pubblicò Ton de Minas, un DVD contenente sedici brani celebrativi della sua lunga carriera artistica. Ad Avellino presenterà il suo ultimo progetto insieme al sassofonista Piero Odorici e al percussionista Gilson Silveira. Un viaggio alla riscoperta delle radici della bossa nova e delle leggendarie composizioni di Antonio Carlos Jobin, con cui Horta ebbe l’onore di collaborare. Odorici pur non essendo nuovo a collaborazioni eccellenti nell’ambito della musica brasiliana, prime fra tutte quella con Milton Nascimento e Eumir Deodato, è soprattutto noto per il suo lavoro continuativo al fianco di Cedar Walton e George Cables. Ad arricchire la serata, con note folcloriche e poliritmiche, ci sarà Gilson Silveira, cresciuto con Horta in Minas Gerais e grande esperto di percussioni tradizionali brasiliani. Per gli appassionati è possibile prenotarsi fino a sabato 10 novembre contattando il club Senzatempo ai recapiti: 333 7021234 – 345 3077160 – 392 3197109 o tramite mail: info.senzatempo@libero.it.