Una storia dei nostri tempi. Di chi se la passa male e chi un poco meno ma si cerca di dividere le difficoltà, le pene, il vivere ogni giorno con i problemi quotidiani che non mancano mai. Una storia che, visti i tempi che corrono, parla di solidarietà e vicinanza, arriva da Gesualdo. Dove qualcuno si fa carico della precarietà degli altri. Ce la racconta, questa specie di favola, un fruttivendolo, conosciuto da tutti per la sua bontà nel paese della media valle del Calore. Michele è un fruttivendolo, da queste parti lo conoscono tutti. Da ieri, sulla vetrata del suo negozio ha voluto comunicare:” ai miei clienti e non che dopo la chiusura serale metterò fuori dal negozio un cesto con il pane, pizza, avanzate durante la giornata in modo che se qualcuno ne avesse bisogno lo può prendere. Sperando di essere di aiuto a qualcuno che per vari motivi non se la passa tanto bene “. Michele, che va verso i cinquant’anni, vende infatti anche pane casereccio molto conosciuto a Gesualdo e dintorni. Una iniziativa, la sua, che può fare da apripista per gli altri esercizi commerciali. Un piccolo gesto di altruismo che non è la classica goccia nell’oceano ma qualcosa di più.

Giancarlo Vitale