L’ Istituto Superiore Ruggero, lunedì 17 presenta ”Partecipo e…mi interesso”, un PON destinato alle zone periferiche e all’inclusione di studenti con difficoltà e bisogni specifici.

Progetto essenziale in una zona, come quella di Ariano Irpino, nella quale non si hanno molte opportunità di svolgere attività extracurricolari:  “Attraverso musica, arte, teatro, educazione ambientale e sport, – ha tenuto a sottolineare il Dirigente Scolastico, Prof. Francesco Caloia – si è attivato un ampliamento dei percorsi curriculari sviluppando competenze riconducibili al curricolo e azioni di rinforzo delle competenze di base per ampliare l’offerta formativa, con nuovi metodi di apprendimento”. Infatti, sono stati sviluppati vari moduli:  “Arte ed emozione dal sociale” – videoclip del brano “La sposa” del gruppo “I Molotov d’Irpinia” (Dott.ssa Laura Tropeano, tutor prof.ssa M. Pia Ciccarelli); “Arte ceramica – design”, (Prof Emiliano Stella , tutor prof.ssa A. Katy Sciarappa); “La nostra web radio”, corso per la realizzazione di trasmissioni radiofoniche (esperto prof. Pietro Palazzo, tutor prof.ssa Antonella Cipolla); “La nuova pallavolo S3” (esperto prof. Giulio Filomena , tutor: prof. Natale Grasso – tutor: prof.ssa Antonella Grillo); “Impariamo l’inglese” – corso di inglese applicato a strategie turistiche e paesaggistiche (esperto prof. Fiorello De Palma, tutor prof.ssa Linda De Pasquale); “Imparare insieme l’italiano”, corso di dizione per la realizzazione di trasmissioni in web radio d’istituto (esperto dott.ssa Rosalba Carchia, tutor prof.ssa Angelica Di Rubbo).
I giovani Molotov d’Irpinia ritornano tra i banchi di scuola, dove tutto è iniziato lanciando una bomba colorata: “Alcuni studenti ci diedero l’appellativo di Molotov. Una metafora per indicare un’esplosione di musica e colori, proprio come il nostro logo attuale. Abbiamo conservato il nome cercando di cambiargli il significato. Difatti, nelle nostre zone, quando si sente parlare di molotov si pensa all’arma popolare. E invece noi vogliamo che la gente non si ricordi della guerra, bensì della musica – continuano -. A questa parola ci abbiamo aggiunto l’Irpinia, terra d’origine. Proprio come il nome di un vino. Nascono così i Molotov d’Irpinia”
Giuliana Morano