La Genesi di Bosolletti per la classifica stilata dalla rivista Widewalls è uno dei Murales più belli al mondo, concorrendo con più di cinquanta artisti internazionali tra cui Bansky, Os Gemeos, Artez, Natalia Rak etc.

Bosoletti, ospite a Bonito dal Collettivo Boca, ha scelto tre muri, prediligendo luoghi abbandonati e parlanti: il volto della donna, dipinto per metà viene completato da una finestra rotta che spezza l’armonia dell’occhio dolcemente chiuso. La bocca solo toccata da una porta di pietra e di legno. Dura e odorosa. Morbida ma salda.
Bisogna spostarsi per vedere le mani, speranzose e protese, dalle quali esce fuoco vivo, energia vitale, generatrice.
Altrove troviamo dei genitali femminili, glabri e accoglienti forse non a caso affiancati da uno scaffale a muro.
Insieme sono un’opera che sprigiona energia vitale, matriarcale, forte e delicata insieme.
Il Collettivo Boca è un’associazione culturale che dal 2011 s’impegna a diffondere l’arte nella comunità a Bonito e in Irpinia, collaborando con diversi artisti di fama internazionale. Si occupa di azioni concrete come la riqualificazione dei luoghi tramite la street art. Inoltre, nel 2016, ha organizzato un festival di arte urbana volendo omaggiare l’eclettico Salvatore Ferragamo, nato a Bonito nel 1898 con lo scopo di « Promuovere la conoscenza della personalità del “calzolaio dei sogni” attraverso il confronto di due differenti forme di espressione artistica, utilizzando lo spazio urbano come medium della sua riqualificazione e rinnovata fruizione».
Sotto il cielo irpino di Bonito risplende un’opera che ha un grande valore artistico e sociale: la grande arte può arrivare anche in un piccolo paese. Basta allargare lo sguardo.