Articolo pubbliredazionale

Basta lunghi viaggi all’estero, la fecondazione eterologa è possibile anche in Italia. Il centro di consulenza medica Embryos apre le porte  alle coppie con problemi di infertilità.

 

Mirabella Eclano (AV) – Non ci sono limiti geografici o anagrafici al desiderio di maternità.  Una nuova speranza si accende in Irpinia per le donne che  desiderano avere un figlio. Non sono più necessari lunghi e onerosi viaggi all’estero, la fecondazione eterologa è possibile anche in Italia. A stabilirlo la sentenza del 2014 che ha riconosciuto “il diritto incoercibile delle coppie ad avere figli” sancendone anche i dovuti limiti.

Si è fatto portavoce promotore di ciò il dott. Miguel Emilio Sosa Fernandez. Dominicano per nascita ma con formazione medica accademica italiana, anzi per l’esattezza partenopea, il professore  vanta di un’  esperienza  trentennale nel campo medico della riproduzione e fecondazione assistita.   E’ amministratore e responsabile unico del centro  Embryos, uno dei primi sorti in Italia. Dopo il grande successo avuto a Battipaglia e Castellammare di Stabia, il centro Embryos ha aperto la sua prima sede, referente unica sul territorio irpino, anche a Mirabella Eclano dove è già attiva da qualche mese. La prima consulenza medica è gratuita per tutti. Lo studio mira ad essere un punto di riferimento per tutte le coppie desiderose di concepire un figlio.

Sono sempre di più le coppie che vanno all’estero per ricorrere alla fecondazione eterologa, fino a qualche anno fa vietata nel nostro Stato. Questo perchè in costante aumento i casi di infertilità: sempre più persone lamentano di non riuscire ad avere un bambino neanche dopo reiterati tentativi. In Italia, uno dei paesi con il tasso di natalità più basso, il calo delle nascite aumenta e si prospetta lo scenario di una popolazione sempre più vecchia. Si pensi al record negativo registrato nell’ultimo anno, sempre meno neonati anche in Irpinia dove si registra un crescendo dei casi di infertilità tra gli uomini e le donne.

Il dato preoccupante è, però, che in molti di questi casi non sono le coppie a decidere di non fare dei figli bensì non riescono ad averne. Fattori sociali, culturali ed economici hanno  contribuito ad alzare l’età media delle donne che decidono di concepire un figlio non prima dei 33 anni. Situazione analoga per gli uomini che si affacciano alla paternità solo intorno ai 35 anni.  E se è vero che è diritto di ogni coppia realizzare il proprio desiderio di avere un bambino, è altrettanto doveroso riconoscere le difficoltà di rimanere incinta per una donna dopo i 35 anni. Con l’avanzare dell’età diviene più probabile l’insorgere di complicanze che impediscono il concepimento.

È importante trattare i casi di infertilità con un approccio differenziato per ogni singola coppia, a seconda delle peculiarità e delle problematiche che presenta ciascun individuo. Solo a seguito di un accurato processo di analisi e diagnosi si può procedere all’elaborazione di un percorso terapeutico, diverso da caso a caso. Stili di vita errati, alimenti contaminati, malattie, chemioterapie, età avanzata sono i nemici principali di chi desidera procreare, perchè ostacolano il concepimento. Poichè se talvolta basta una terapia che modifichi le proprie abitudini, in  casi di accertata sterilità di uno dei due partner diviene necessario ricorrere alla procreazione medicalmente assistita.  Come spiega il dott. Sosa adoperando attrezzature e tecniche avanzate di IMSI e PICSI le probabilità di successo sono alte.

Fondamentale nella riuscita dell’approccio terapeutico per il paziente coadiuvare il processo di fecondazione assistita con un piano nutrizionale personalizzato che porti a una rieducazione alimentare. Volta offrire consulenza e assistenza continua anche sotto questo punto di vista, la collaborazione del dott. Miguel Emilio Sosa Fernandez con la biologa specializzata in nutrizione e rieducazione alimentare Marika Martone. Concepire un figlio è possibile anche oltre i 35 anni, non è semplice ma neanche impossibile. Rivolgendosi a dei medici specialisti competenti e facendosi seguire costantemente le probabilità di successo aumentano esponenzialmente.

Maria Antonietta Tammaro

 

centro fecondazione assistita

dottor Sosa