C’è chi sostiene che la fatturazione elettronica possa portare all’aumento dell’evasione a partire dall’obbligo,  il  1 Gennaio 2019, chi invece, la ritiene un mezzo utile in termini di burocrazia. Il nuovo sistema, infatti, così come concepito, porterebbe all’aumento dell’evasione fiscale; in Italia, infatti, ogni anno vengono evasi tra i 110 e i 140 miliardi di euro(fonte:L’Espresso), un dato che rischia di aumentare e che il nuovo sistema, di sicuro, non migliora. La nuova fatturazione risulterebbe già fonte di ansia per piccoli commercianti e artigiani, storia di qualche giorno fa, secondo la quale, piccoli artigiani e botteghe sarebbero già pronti per la chiusura definitiva a fronte di un sistema complesso. La fatturazione elettronica, obbligatoria dal primo Gennaio di quest’anno, è organizzata secondo un sistema on-line, secondo il quale, il documento una volta compilato, sarebbe spedito al sistema SDI, ovvero una piattaforma digitale gestita dalla società di informatica del Ministero dell’Economia. Se compilata  nel modo giusto la fattura viene inoltrata all’Agenzia delle Entrate che avrebbe in tempo reale informazioni utili sugli evasori. Secondo gli esperti del settore, tutto ciò, però, andrebbe ad incagliare il sistema elettronico in quanto sarebbe intasato dall’invio simultaneo delle fatture in formato elettronico, incorrendo in perdita di tempo per problemi legati alla tecnologia. Dopo il Portogallo, dove esiste dal 2013, l’Italia sarebbe il secondo Paese in Europa ad introdurre tale sistema, che consentirebbe, un maggior risparmio di carta e burocrazia. Non tutti i possessori di partita Iva, però, sarebbero coinvolti. La fatturazione che si sta sperimentando in questi giorni, esclude chi dichiara ricavi inferiori ai 65mila euro, ovvero la flat tax. Attendiamo i prossimi giorni per una valutazione completa, dopo il primo mese di sperimentazione della tanto agognata fatturazione elettronica.

 

Giusy Iachetta