Il Gesualdo batte la Mariglianese per 2-0 e torna alla vittoria in un giorno triste nel ricordo di “Michele”.

Partono bene gli ospiti , al 6’, con Altea che, da buona posizione, calcia alto. Memmolo risponde con un tiro ben indirizzato, al 10’, di poco a lato. Da una punizione laterale, al 20’, calciata da Mirko Tammaro pericolo per la porta degli ospiti con Alfieri che di testa sventa il pericolo. Intorno al 30’, ospiti vicino al gol prima con Laureto che colpisce il palo con un tiro calciato da dentro l’area e poi, Altea calciava un  diagonale , bella la parata del portiere dei locali. Il finale è tutto del Gesualdo: al 38’, Riefoli di testa lancia Francesco Tammaro che calcia forte , la palla sbatte sotto la traversa e torna in campo e poi, al 43’, lanciato solo davanti al portiere Memmolo ma Smaldone lo anticipa. Ultima occasione per i padroni di casa allo scadere:Nitti per Annese, in area, colpisce di piatto ma la palla finisce fuori.

Nel secondo tempo la svolta a favore dei padroni di casa in pochi minuti: al 2’, Annese con un diagonale supera il portiere Smaldone ma la vera perla è di Mirko Tammaro. Una punizione al limite dell’area di rigore, tiro forte che finisce la sua corsa all’incrocio dei pali, imparabile. A questo punto il Gesualdo gestisce la gara, grande occasione per gli ospiti di riaprire la gara al 20’ da una punizione la palla finiva a a Castaldi che, da pochi passa, calciava e prendeva in pieno la traversa. Nei minuti recupero ( ben 8)prima Torinelli calciava da dentro l’area la palla veniva respinta da un avversario e gli ospiti chiedevano il calcio di rigore ma l’arbitro faceva continuare e poi di testa Mele mandava a lato.

Con questa vittoria il Gesualdo, dopo l’ottimo pari sul campo del Lioni, sale a quota 27, la salvezza dista 6 punti ( Vis Ariano ha 33 punti), la Mariglianese non approfitta della sconfitta del Baiano che la stacca di due punti ( 44-42) per l’ultimo posto utile per i playoff.

La partita è stata giocata in clima triste per la tragedia accaduta in paese due giorni prima. Michele D’Adamo, 50 anni, fuochista esperto, conosciutissimo aveva perso la vita nello scoppio avvenuto nel deposito dei fuochi d’artificio nelle campagne del paese. I suoi concittadini ancora attoniti e smarriti per la prematura scomparsa di un uomo, padre esemplare, umile, grande lavoratore che mancherà tanto ai numerosi amici e alla sua famiglia.