La capolista Grotta si prepara a festeggiare la vittoria del campionato di promozione

Grottaminarda – Il traguardo si avvicina. E, stavolta, è la volta buona. Anche se nello sport, nel calcio in particolare, per essere sicuri bisogna aspettare il novantesimo minuto.

In questo caso, invece, ne occorrono duecento settanta. Quanti minuti mancano, infatti, alla fine del campionato di Promozione, girone C. Ed il Grotta, che è stato in testa alla classifica ininterrottamente dalla prima alla ventisettesima giornata, disputata nell’anticipo di sabato con il Baiano strapazzato per 7 a 1, non ancora vuole fare festa. Anche se i punti di vantaggio dalla Polisportiva Lioni seconda in classifica, a tre giornate dal termine, sono otto. Dopo tre spareggi per la promozione in Eccellenza andati male, i botti per la festa però si possono preparare. Basta un punto, sabato prossimo nella partita in trasferta con la Sanseverinese. Ma la corazzata di mister Di Pasquale, intanto, resta concentrata e non allenta  la tensione. Un attacco, quello giallorosso, che segna a raffica. 84 gol, e il capocannoniere del torneo con 28.Valentino Pirone, che di palloni da scaraventare in rete se ne intende: durante il suo girovagare ne ha messi in fondo al sacco 134. Questo gli riusciva bene già da bambino. “Ho cominciato a prendere a calci un pallone già a 4 anni. E, a scuola, ogni cosa che mi capitava tra i piedi la trasformava in un pallone”. Il bomber della squadra del presidente Christian Ianniciello e di Mauro Piccolo, ha 29 anni, nato a Napoli, ha giocato a Pianura, per 3 anni, nel Sibilla Quarto, per due, come nel Procida, poi Afragolese, Albano a e Scafatese. Qui qualcosa non è andata bene, é rimasto solo quattro mesi, e i dirigenti del Grotta son stati bravi a prenderlo. I 28 gol di quest’anno, certamente non si fermerà qui perché quota trenta è ad un passo, sono il suo record personale. “Mi aspettavo questa stagione ad alti livelli – continua Pirone e-perché il Grotta è partito proprio per vincere”. E a sottolineare che ci voleva anche dell’altro, aggiunge che”il nostro é un gruppo coeso. Fin dal primo giorno di ritiro. Voglio ringraziare i miei compagni che mi hanno aiutato a fare tanti gol, così come mister Di Pasquale “. Una squadra, il Grotta, che ha voluto fortemente restare al primo posto e che, finora, ci è riuscito. Non è finita ancora ma ci sono tutti i presupposti per una festa a piazza 16 Marzo 1978,il centro cittadino. Il numero dieci del Grotta, intanto, consapevole che bisogna affrontare il rush finale con molta decisione e senza pensare di avere il campionato già in tasca dice:”Prima voglio finire quest’anno alla grande, come lo abbiamo iniziato, e mi auguro di laurearmi capocannoniere”. È per l’anno prossimo?. “È molto presto però posso dire che il Grotta voleva vincere. Era da tempo che non ci riusciva e quindi godiamoci questa vittoria”.  Quella finale, intanto, si avvicina. Una parte importante, per Pirone, l’hanno avuta quelli del Regime Red Lions. “Una parola di elogio ai nostri tifosi he sono stati, e saranno, sempre al nostro fianco”. Come la società, che vede i propri sforzi arrivare al traguardo, è che non ci ha fatto mai mancare nulla”. Ma la tripletta messa a segno contro il Baiano, il capocannoniere ufitano la dedica ad una persona speciale:la figlia che, proprio sabato, ha compiuto un anno.