Si è parlato,ieri, con Psicologi e Medici, di errori cognitivi presso il Circolo della stampa di Avellino  alle ore 16 nel corso del terzo seminario del Ciclo “Tutti Pazzi per la Psicologia”, moderato dalla giornalista Simona De Cunzo de “Il Quotidiano del Sud”. “Gli errori cognitivi sono molto comuni e non sempre sono l’effetto di una patologia cerebrale” afferma il Dr. Michele Lepore, Direttore scientifico della Scuola Campana di Neuropsicologia (SCNp), “il più delle volte essi sono fallimenti fisiologici del sistema cognitivo, talvolta frutto di un eccessivo carico di impegni o di preoccupazioni, altre volte però possono rappresentare un iniziale sintomo di processi patologici di prevalente competenza neurologica”. Dopo i saluti della Dr.ssa Rosa Bruno, Coordinatrice dell’Associazione Irpina di Psicologia, la Lettura introduttiva del Dr. Lepore ha illustrato, con taglio divulgativo, una serie di errori cognitivi esperiti almeno una volta nella vita dalla maggioranza delle persone, come, ad esempio, dimenticare la pentola sul fuoco, dove abbiamo parcheggiato l’auto, un impegno importante, produrre una parola sbagliata, lavarsi i denti con la schiuma da barba e descrivendo, per ogni errore, il corrispondente disturbo neuropsicologico (amnesie, afasie, dislessie, disturbi delle funzioni esecutive). E’ stata poi la volta del Dr. Francesco Sellitto, che ha fatto il punto sul ruolo del Medico di famiglia nel rilevare precocemente quegli errori che per frequenza ed intensità necessitano di un approfondimento diagnostico. Il Dr. Daniele Spitaleri, neurologo presso l’Unità Operativa di Neurologia dell’A.O.R.N. Moscati di Avellino, ha illustrato, quindi, le principali patologie neurologiche che possono produrre sintomi cognitivi e la Dr.ssa Virginia Valentino, psicologa e psicoterapeuta, ha spiegato le strategie ed i metodi di valutazione cognitiva che vengono impiegati nel corso dell’esame Neuropsicologico, che si avvale anche della somministrazione di Test psicometrici. Infine la Dr.ssa Francesca Cimmino, psicologa e psicoterapeuta, membro del Consiglio direttivo della SCNp, ha presentato una rassegna della letteratura scientifica sulle cause non primariamente neurologiche (ad esempio cardiologiche, endocrinologiche, infettivologiche, farmacologiche) che possono altresì produrre deficit cognitivi. E’ questo il terzo di sei incontri del ciclo organizzato dall’A.Ir.P., Associazione Irpina di Psicologia, con il patrocinio dell’Ordine degli psicologi della Campania, che sta ottenendo un’elevata partecipazione da parte dei cittadini.