Il castello del Principe musico Carlo Gesualdo sarà accessibile gratuitamente al pubblico l’11 e il 12 maggio in occasione della XXI edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli e patrocinata dal MIBA.

Il castello di Gesualdo sarà il protagonista, in Irpinia, delle Giornate nazionale dei castelli che si svolgeranno sabato e domenica prossimi. L’iniziativa, promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli e patrocinata dal MIBAC, e giunta alla 21esima edizione, intende valorizzare l’immenso e straordinario patrimonio castellano di tutta la Penisola con visite gratuite e aperture eccezionali.

In provincia di Avellino sono stati scelti, e fortemente voluti, quest’anno, il castello di Gesualdo e il castello Cavaniglia di  Bagnoli Irpino. A Gesualdo le visite guidate, a cura della cooperativa Guido (tel. 345 0459691), permetteranno di andare alla scoperta dell’imponente manufatto storico di origine longobarda. Nella giornata di sabato sarà presente anche una delegazione del FAI di Salerno.

Da fortezza a difesa dei confini del Ducato di Benevento, col il tempo il castello si è trasformato in presidio e luogo strategico dell’ampio feudo della potente famiglia Gesualdo. Fu il Principe Carlo, dopo la prima metà del 1500, a trasformare la struttura in sontuosa residenza rinascimentale, con una grande sala adibita a teatro e loggioni ricavati dalle vecchie torri.

«È un grande onore partecipare  alle Giornate nazionali dei castelli – ha dichiarato il Sindaco di Gesualdo Edgardo Pesiri -. Il castello di Gesualdo, in queste due giornate particolari, sarà accessibile gratuitamente al pubblico, a quanti vorranno ammirare questo mirabile manufatto che offre, dai giardini pensili, una vista mozzafiato sul panorama circostante». Nel castello sarà possibile visitare anche due mostre permanenti. La prima è dedicata agli strumenti musicali realizzati da grandi maestri artigiani sotto il coordinamento scientifico del professore Luigi Sisto. Si tratta della prima ricostruzione in assoluto degli strumenti musicali appartenuti al principe madrigalista Carlo Gesualdo, nata dalla lettura dei documenti d’archivio relativi ai beni presenti nel Castello di Gesualdo nel 1630. C’è poi la possibilità di ammirare gli abiti d’epoca riprodotti con cura e eccezionale abilità sartoriale da Tecla Solomita, utilizzati in passato per cortei e rievocazioni storiche.

«Sul castello di Gesualdo abbiamo importanti progetti insieme alla Provincia e al Conservatorio “Cimarosa” di Avellino- ha concluso il primo cittadino di Gesualdo Edgardo Pesiri -. Sarà meta culturale di prestigio e centro di alta formazione musicale, con corsi universitari e l’istituzione di una prestigiosa summer school».