Ordine dei giornalisti : “Bullismo e cyberbullismo: informazione e deontologia”, questo il tema del corso di formazione professionale dei giornalisti che si è svolto a Benevento  presso l’Aula Magna dell’Università “Giustino Fortunato”. 

“Bullismo e cyberbullismo: informazione e deontologia”, questo il tema del corso di formazione professionale dei giornalisti che si è svolto a Benevento  presso l’Aula Magna dell’Università “Giustino Fortunato”.

All’incontro sono intervenuti i professori: Fabrizio Corona, Giovanni Tagliaferro e Luciano Galliani, l’avvocato Stefania Glielmo, consigliere sezione territoriale associazione Cammino e delegata Unicef, Angela Maria Pelosi Dirigente dell’Istituto Superiore “Telesi@” di Telese Terme, Ottavio Lucarelli (presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania),Giovanni Fuccio (presidente Associazione Stampa Sannita) e Monica Nardone (Commissione Pari Opportunità OdG Campania).

Il termine bullismo deriva dalla parola inglese “bullying ed è una forma di oppressione, psicologica o fisica, ripetuta e continuata nel tempo, posta in essere da un soggetto più potente ai danni di uno percepito come più debole.

Il “bullo” mira, deliberatamente, a far del male ponendo in essere comportamenti sopraffattori con il desiderio di intimidire e dominare. Il Cyberbullismo, è un fenomeno di mobbing che consiste nell’invio ripetuto di messaggi offensivi attraverso sms, chat o su facebook per danneggiare la reputazione delle vittime in rete.

I «cyberbulli» sono persone che la vittima ha conosciuto realmente ma possono essere anche persone conosciute soltanto via internet attraverso social networks e che si nascondono dietro profili falsi, oppure, nel caso Ask, sono anonimi. Nel corso dell’incontro i relatori hanno esaminato diversi aspetti del Bullismo e del Cyberbullismo.

Il professore Tagliaferro, in particolare, si è soffermato su tre aspetti del bullismo: diretto, indiretto e psicologico. Il bullismo diretto riguarda le forme di violenza, offese, denigrazione e calunnie rivolte direttamente alla vittima, mentre una forma di bullismo indiretto può riguardare l’isolamento del soggetto. Si tratta di situazioni che hanno effetti psicologici gravi sulle persone coinvolte. Tagliaferro ha poi sottolineato che esiste una violenza sui minori ma anche una violenza dei minori facendo riferimento all’uccisione, ad opera di bulli, del pensionato di Manduria.

In questo ambito particolare rilevanza assume la prevenzione che si esplica soprattutto ed in primo luogo, nei contesti familiari. Occorre, dunque – ha ribadito Tagliaferro – che si recuperi la genitorialità e l’autorevolezza riscritte in un nuovo vocabolario di umanità. Occorre instaurare con i propri figli relazioni sane perché dove non c’è relazione non può esserci educazione.

L’avvocato Stefania Glielmo si è soffermata sulla Legge n. 71 del 2017 evidenziando come per contrastare il fenomeno del cyberbullismo, in tutte le sue manifestazioni, siano necessarie azioni a carattere preventivo. Per quanto concerne la scuola la suddetta legge prevede un referente per le iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo mentre al Dirigente Scolastico spetta il compito di informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo e, se necessario, convocare tutti gli interessati per adottare misure di assistenza alla vittima e sanzioni e percorsi rieducativi per l’autore.

L’avvocato ha poi ricordato alcuni interventi previsti nella legge 71 a tutela delle vittime di cyberbullismo: la vittima che abbia compiuto almeno 14 anni, e i genitori o esercenti la responsabilità sul minore, possono  inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore, diffuso nella rete internet.

Se non si provvede entro 48 ore, l’interessato può rivolgersi al Garante della Privacy che interviene direttamente entro le successive 48 ore. Nell’ambito della prevenzione molto importanti sono i progetti indirizzato a tutte le scuole di ogni ordine e grado, in particolare l’Avvocato ha ricordato le importanti iniziative sul tema: “Contro il bullismo… insieme. Bullo in rete”, interventi didattici di carattere informativo e formativo basati su rappresentazioni teatrali, laboratori e dimostrazioni pratiche atti a prevenire tali fenomeni. In questo ambito si inserisce anche l’attività posta in essere dall’Istituto “Telesi@” di Telese Terme.

La Dirigente Scolastica Angela Maria Pelosi, ha precisato che l’Istituto, pur non vivendo il fenomeno in modo eclatante opera nel campo della prevenzione attraverso un progetto ministeriale finanziato per 42 mila euro che ha coinvolto 32  scuole della provincia di Benevento.

In sostanza si tratta di un vero e proprio accordo di rete volto a dar vita ad un sistema permanente che intende prevenire questi fenomeni attraverso un efficace monitoraggio, una cooperazione sinergica tra i diversi istituti,ai quali si è  aggiunta anche l’Università Giustino Fortunato, e corsi di formazione e prevenzione rivolti a docenti alunni e personale Ata.

La Dirigente Pelosi ha sottolineato che anche se il progetto non è stato nuovamente finanziato dalla Regione Campania, considerata la sua importanza le scuole continueranno comunque le azioni intraprese. Ad illustrarlo nella sua completezza sono state le docenti del Telesi@: Daniela Biele, Carlo Rossella e Giardino  Paola.

Concluso il primo corso, i prossimi appuntamenti si svolgeranno nei giorni 16-30-31 maggio e 10 giugno.

Lia Minicozzi