L’artista Guido Palmadessa inaugura l’edizione 2019 di BAG OUT, la manifestazione artistica nata in onore dell’artista Angelo Garofalo.
L’evento si apre con la realizzazione di un murales dello street artist argentino che, dal 13 al 18 maggio, sarà a Caposele, in Via San Gerardo, per la realizzazione della sua opera.
Inoltre, nei locali Comunali in Piazza 23 novembre, sarà possibile visitare una mostra delle opere dell’artista.
Anche quest’anno l’organizzazione è affidata all’Associazione La Prediletta e la curatela ad Antonio Sena.
BIO ARTISTA:

Guido Palmadessa, argentino di origini italiane è figlio d’arte. I genitori sono entrambi architetti e gli zii tra i suoi più grandi maestri: Alfredo De Marsico e Graciela Palmadessa, noti pittori. Le sue opere raccontano scene di quotidianità, con un linguaggio intimo fatto di pezzi di vita di strada. Inoltre, lavora e gioca con i colori portando lo sguardo in una dimensione, alle volte, quasi monocromatica, altre gettando nell’iride colori vividi, creando meravigliosi contrasti ottici ed emozionali.

BAG/OUT è una cartella aperta. È per tutti e di tutti.

Un raccoglitore di disegni ma soprattutto di regali.

BAG, in inglese, vuol dire borsa, valigia; quella delle persone che viaggiano, che si spostano per lavoro, per svago, per necessità propria, per volontà di altri. In questa borsa trasportiamo ricordi, speranze e ambizioni che ci accompagnano nel nostro viaggio.
Per il nostro territorio la valigia è spesso legata alla migrazione, all’abbandono, alla nostalgia. Una accezione negativa che però sta mutando e con BAG/OUT vogliamo facilitare questo cambiamento. Perché la valigia può essere quella di chi ritorna o di chi viene per la prima volta, di chi porta con sé idee o nuove visioni, di chi riporta indietro qualcosa che aveva preso o di chi vuole condividere quello che ha raccolto.

BAG è l’acronimo di “Biennale Angelo Garofalo”, pittore e scultore di Lioni cui è dedicata la Biennale, giunta alla sua settima edizione. La sua poetica, strettamente legata al territorio, i suoi ritratti di gente comune, i paesaggi carichi dei colori della sua terra, gli scorci di questi paesi così reali ma sempre racchiusi in una luce immaginifica tale da renderli ideali e fuori dal tempo, sono stati il punto di partenza di questo percorso. BAG/OUT è la trasposizione di questa percezione intimista del territorio e dei nostri paesi, all’esterno, su un supporto diverso, come un muro e in un luogo differente che è il paese stesso, con una visione diversa, estranea, aliena, che ci viene donata dagli artisti che ospitiamo.

BAG/OUT è per il tutto nostro territorio. Un territorio piegato dalla pesante mano dell’uomo, che può scoprirsi e riscoprirsi passo dopo passo anche con piccole azioni come sono i disegni sui muri.

 

*In copertina in corsod’operal’opera di Palmadessa, foto di Antonio Sena