SUD: Il Regno delle Due Sicilie vive nel cuore dei meridionali

Alle ore 08.00 del 14 Febbraio 1861 viene ammainata sui bastioni della fortezza di Gaeta la bandiera di glorioso,ricco,civile  evoluto e riconosciuto  Stato europeo , quella del Regno delle Due Sicilie.

Una difesa coraggiosa e disperata segnata precedentemente  da tradimenti di Alti Ufficiali della Marina e dell’Esercito borbonico ma non seguiti da tantissimi altri che immolarono la loro vita insieme alla popolazione di Gaeta per difendere il loro Regno ed i suoi Sovrani Francesco II di Borbone e sua moglie la Regina Maria Sofia di Baviera-Borbone sorella dell’Imperatrice Elisabetta di Baviera  moglie dell’Imperatore Francesco Giuseppe d’Austria e che avete sicuramente visto magistralmente impersonata dall’attrice Romy Shneider  rnel famoso film “La Principessa Sissi” .

Durante l’assedio sia il Re che la Regina erano sugli spalti a rincuorare ed assistere i nostri militari, mentre durante le trattative di resa un vile Generale dell’Esercito nordista  Enrico Cialdini originario di Modena continuava a cannoneggiare non solo la fortezza ma anche l’inerme popolazione civile gia decimata da una epidemia ,dopo la fine del nostro amato Regno questo vile Generale lo vedremo rendersi protagonista di  stupri,massacri anche di bambini ,anziani e religiosi oltre a bruciare interi paesi del Sud. L’assedio durò ben 102 giorni .

Subito dopo alle ore 15.00 del 20 Marzo 1861 si arrese la Fortezza di Civitella del Tronto e la bandiera del Regno delle Due Sicilie verrà ammainata nel pomeriggio alle ore 17.00.

Non sarò su queste pagine a raccontare le nefandezze e le atrocità commesse dalle orde degli stranieri invasori  in primis i piemontesi mezzi francesi,ci saranno altre pagine per far conoscere alla nostra gente chi siamo e da dove veniamo e cosa abbiamo subito.

Avvenimenti e fatti volutamente nascosti non solo per non farci ricordare la nostra identità ma anche per non  farci intraprendere ed insorgere per tornare alla grandezza imprenditoriale del Regno delle Due Sicilie  , in pratica da 158 anni hanno artatamente fatto cadere nell’oblio la verità storica facendoci studiare  sui libri di  testo scolastici un  falso Risorgimento e presentando il Regno delle Sicilie come uno Stato arretrato ed incivile facendo passare i nostri Sovrani della Casa di Borbone come dei despoti per niente illuminati e presentando agli studenti non solo meridionali una falsa immagine dell’Esercito borbonico definendolo : ”Esercito di Franceschiello” sminuendo anche la figura di un grande Re quale era Francesco II di Borbone .

Il tempo è galantuomo , guarda un po’ cosa accade dopo circa 150 anni , il fuoco sotto la cenere incomincia di nuovo ardere e piccole fiammelle cominciano a manifestarsi un po qua ed un po là perché nessuno si era mai veramente posto il problema in quanto ed è un dato politico e storico che a Napoli come in tutto il Meridione non sono mai esistiti fino alla fine degli anni 80 Movimenti borbonici  che cercavano riprendere la verità storica e di rivalutare questo grande Regno consultando documenti e libri negli archivi di Stato, rovistando un po’ dappertutto.

Nel 1946 al Referendum istituzionale tra Repubblica e Monarchia, la Monarchia sabauda ebbe a Napoli il 90% dei voti anche con alte percentuali nel resto del Sud quindi nel popolo meridionale al di là della dinastia che guidava il Regno esistevano ancora persone che  credevano nell’Istituto monarchico forse probabilmente perché ancora legati nonostante fossero passati 85 anni a quella grande Monarchia dei Borbone di Napoli e che sicuramente i bisnonni avevano raccontato ai loro figli e tramandato ai discendenti.

Attualmente e fin dal 1993 cominciano a sorgere vari Movimenti anche culturali che vogliono far rivisitare un revisionismo storico basato su vere ricerche   sul Regno delle Due Sicilie confortati anche  da opere che oggettivamente hanno lasciato i Borbone di Napoli come la prima ferrovia Napoli- Portici , il primo osservatorio astronomico, la costruzione di case antisismiche ,la prima cattedra di Economia e sulle crudeltà vissute dai nostri paesi commesse dagli invasori ,sulle cause del cosiddetto “Brigantaggio” ,sulla delocalizzazione delle nostre industrie verso il Nord quindi hanno contribuito a far scoperchiare il “ loculo marmoreo e zi’ Vicenza” per dirla come nella poesia “’A LIVELLA” del nostro caro ed indimenticabile Totò e dove la politica piemontese e di qualche rinnegato nostrano avevano seppellito la nostra identità duo siciliana.

Fra questi Movimenti culturali c’è finalmente un Partito Separatista del Regno delle Due Sicilie che nasce a Napoli  nel 2018 e che si autofinanzia  e dal fuoco fatuo di quella tomba  finalmente nasce un partito che si vuole strutturare politicamente  sul territorio ma che non vuole allearsi con nessun partito istituzionale rivendicando quel Regno sovrano; non come la Lega Nord  che ricordiamo nell’art 1 del suo statuto “ Si definisce “ LEGA NORD per l’indipendenza della Padania) ovvero un’isola fantastica(l’isola che non c’è)  nata nella mente di qualcuno e che territorialmente , giuridicamente,politicamente non è mai esistita a differenza del Reno delle Due Sicilie che aveva un territorio, un Sovrano, un governo, un apparato giudiziario, , un Esercito ed Moneta , in pratica uno Stato Sovrano riconosciuto in tutto il mondo fino al Brasile e che fu invaso senza dichiarazione di guerra da pirati ed avventurieri ed assassini con l’orecchio tagliato e appoggiati dalla Grande Massoneria inglese.

Il Regno delle Due Sicilie vive ancora nel cuore di tantissimi meridionali.

Giuseppe DI IASI