Li Manderemo a casa”, si infiamma la sfida del Centrosinistra ad Ariano Irpino . Enrico Franza,“Senza giustizia sociale non c’è libertà”.

Enrico Franza, parlando della centralità delle classi disagiate nel programma della coalizione, cita Saragat e Pertini: “Senza giustizia sociale non c’è libertà”.

Una lunga giornata, quella di ieri, con incontri tematici, per Enrico Franza, inaugurata nel primo pomeriggio con l’incontro con i commercianti, in località Cardito, presso la IrpiniaCom, durante il quale è emersa soprattutto la necessità di creare una “consulta del commercio”.

Dopo l’incontro con i commercianti, il trasferimento al ristorante Maeba per il Tech Meeting, per parlare di startup e tecnologie, argomento che ha appassionato soprattutto i giovani, accorsi in gran numero e che hanno avuto la possibilità di confrontarsi con realtà provenienti da ogni parte della Campania.

Il momento conclusivo della giornata elettorale di Enrico Franza si è registrato presso l’Auditorium della Scuola Mancini, nel popoloso rione Cardito, dove il candidato a sindaco del centrosinistra ha svolto il suo intervento accompagnato da Carmine Grasso, Giovanni La Vita, Giovanna Elena Pietrolà e Gaetano Bevere. Nell’introduzione affidata a Giovanni

La Vita, evidenziata la scarsa considerazione tenuta dalla maggioranza alle proposte dell’opposizione, di cui è consigliere uscente, riguardanti argomenti fondamentali come il traffico a Cardito, la riqualificazione dei depuratori, l’edilizia pubblica popolare, ormai completamente abbandonata a se stessa. La questione traffico a Cardito è stata ampiamente affrontata da Gaetano Bevere, che ha evidenziato come l’amministrazione uscente abbia solo cercato soluzioni tampone non praticabili, disattendendo le proposte dell’opposizione.

L’attenzione di Bevere si è poi spostata sulla stazione Irpinia, “un’opera strategica straordinaria, nata da una battaglia del centrosinistra”. Oltre al traffico, l’ospedale nell’intervento di Carmine Grasso, che ha rivendicato la conquista del centrosinistra per l’ottenimento della promozione del nosocomio del Tricolle a presidio di Primo Livello. La valorizzazione delle periferie è l’argomento centrale affrontato da Giovanna Elena Pietrolà, che ha spostato l’attenzione dalle problematiche connesse all’assetto urbano a quelle connesse alle persone che vivono quotidianamente i problemi dei grossi agglomerati urbani e popolari, come Cardito.

Doposcuola comunale, attività ludiche per i più piccoli, riqualificazione delle aree verdi e di aggregazione: questi i punti centrali di un progetto di riqualificazione delle periferie. “Partire dalle nostre vulnerabilità di singoli, per creare un gruppo forte e coeso” è stato il biglietto da visita presentato da Enrico Franza all’elettorato di Cardito, nel suo intervento conclusivo dell’intensa giornata di lavori. “Abbiamo dimostrato non soltanto di essere uniti ma anche di credere che le nostre debolezze possono rappresentare un punto di forza.

Il centrodestra ha paura che la nostra umanità li possa sconfiggere” ha evidenziato il candidato alla carica di sindaco che ha citato, durante il suo discorso Saragat e Pertini, allorquando ha affermato che “senza giustizia sociale non c’è libertà”. Ancora una volta è stata messa in evidenza la necessità di ricominciare dagli ultimi, “guardando dritto negli occhi chi rivendica giustizia sociale, per dare forza a condurre la battaglia per la dignità. Intendiamo tracciare una netta linea di demarcazione – ha proseguito Franza – tra chi lotta per vincere nell’intento di dare dignità alle persone dimenticate, e chi invece lotta per vincere dimenticando di dare dignità agli ultimi”. Una rivendicazione forte, accompagnata da una promessa solenne: “Piegheremo la nostra volontà non ai sistemi di potere, ma solo al servizio di chi ha bisogno di dignità e ascolto, mediante politiche attive. Il risultato dell’amministrazione uscente è avere creato un tessuto sociale sfilacciato. E’ nostro compito ricostituirlo nella sua integrità”.

Franza ha chiesto agli elettori arianesi di avere la possibilità di amministrare, non per voglia di potere, ma per mettersi al servizio di una città che è in evidente declino, e che ha bisogno di ritrovarsi sotto l’unità e la solidarietà, ma anche con il recupero di una dignità politica di cui si sente oggi più che mai il bisogno. “Istituiremo un codice etico della trasparenza. Occorre rispolverare il concetto dell’etica pubblica, per evitare che si possa continuare a non dare conto di condotte poco trasparenti. Inaugureremo la stagione della sincerità, accettando che si possa sbagliare ed ammettendo anche i nostri errori. Ciò che nessuno ha avuto il coraggio di fare nell’amministrazione uscente”.

Due le tappe previste oggi per Enrico Franza, che alle ore 19,00 incontrerà gli abitanti del Rione San Pietro, mentre alle ore 20,30 sarà in Contrada Difesa Grande.