Elezioni amministrative: a Castel Baronia, dopo un clamoroso pareggio, vince il ballottaggio il sindaco uscente Felice Martone.

Fosse stata una partita di calcio, staremmo a parlare di un match intenso, duro, terminato in parità alla fine dei tempi regolamentari, di un gol non convalidato al 90°, del conseguente ricorso al Var e di estenuanti tempi supplementari.

E’ all’incirca quello che è successo a Castel Baronia, dove, incredibilmente, non è bastato un turno elettorale a decretare il vincitore tra le due compagini contrapposte: la lista “Uniti per Castello”, capeggiata dal sindaco uscente, Felice Martone e la lista “Viva Castel Baronia”, guidata dall’ex assessore Fabio Montalbetti.

Durante il turno ordinario delle elezioni amministrative, gli elettori hanno infatti accordato ad entrambi gli schieramenti lo stesso numero di voti (438).

Un fatto inedito per il piccolo paese irpino, che ha convinto Montalbetti e i suoi a valutare l’eventualità di ricorrere al TAR in merito a una scheda contestatissima, annullata dal presidente di seggio, ma ritenuta valida dagli sfidanti del sindaco uscente.

In ogni caso, al ballottaggio è stata la lista “Uniti per Castello” a spuntarla per una manciata di voti.

A questo punto diventa sempre più verosimile l’eventualità del ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale da parte di Montalbetti.

Ma, in attesa del pronunciamento da parte del giudice, è il sindaco Felice Martone a festeggiare la vittoria:

“Il risultato di ieri sancisce la volontà del popolo di Castel Baronia, anche se è evidente la spaccatura che si è venuta a creare all’interno della società castellese. Io ho amministrato per cinque anni, la gente mi conosce bene e sa che tipo di persona sono. Prendo atto della situazione e mi impegnerò da subito a collaborare in primis con l’opposizione e poi con tutti i cittadini di Castel Baronia, compresi coloro che non mi hanno votato, affinchè prima di tutto venga ristabilita la pace sociale”.

Ammette la sconfitta Montalbetti, ma non consegna le armi: “Accettiamo l’esito del ballottaggio, ha vinto il migliore. Ma, nel rispetto della volontà dei nostri elettori, che sono la metà del paese, siamo tenuti a fare ciò che questi ultimi si aspettano da noi. Appena la legge lo consentirà, presenteremo ricorso al Tar”.

Una situazione surreale dunque, per un piccolo paese di provincia, in cui si è spesso arrivati ad esasperare i toni e si sono verificate situazioni davvero spiacevoli durante tutta la  durata della campagna elettorale.

Alla luce di tutto questo, su una cosa sembrano d’ accordo vincitori e vinti: bisogna abbassare i toni e collaborare per riportare serenità all’interno della società castellese.

Pietro Grasso