“Le norme del decreto sicurezza bis violano i trattati internazionali e la Costituzione. Mirano a costituire una nuova stagione di propaganda politica sul tema dei migranti e degli sbarchi”.

Lo ha dichiarato oggi nell’Aula di Montecitorio il deputato di Liberi e uguali, Federico Conte.

“Si piega il diritto al potere politico – ha detto Conte -. Si accentra nelle mani del Ministro dell’interno un potere mai esercitato prima, a discapito degli altri ministri che per legge esercitavano funzioni e competenze sul traffico marittimo. Per disattendere i trattati internazionali dovrebbero bastare – secondo il Ministro dell’Interno  –  “motivi  di ordine e sicurezza pubblica”. Una formula di stile suggestiva quanto pericolosa. Quali sono questi motivi? Chi le stabilisce? Come vengono codificati? La risposta a queste domande non può essere: Salvini. È un potere troppo ampio, indiscriminato, fuori controllo. È una forzatura giuridica che prova la prostrazione politica del Movimento 5 stelle. Una forzatura priva dei requisiti di “assoluta necessità e urgenza”: se è vero che gli sbarchi sono finiti, come mena vanto Salvini, non c’è alcuna urgenza di intervenire; se, d’altro canto, il Governo ipotizza una ripresa degli sbarchi allora non c’è nessuna urgenza, perché ciò che è prevedibile non è mai urgente. Va denunciato con forza uno scollamento costituzionale che porta la nostra costituzione materiale pericolosamente lontana da quella formale”.