La sesta sezione del Consiglio di Stato ha sospeso con effetto immediato la sentenza del TAR del Lazio che aveva, una settimana fa, annullato le correzioni dei compiti che rischiava di annullare il concorso dei presidi. L’obiettivo è la tempestiva conclusione della procedura concorsuale, le immissioni in ruolo di oltre 2mila dirigenti deve avvenire prima dell’inizio del prossimo anno scolastico.

Bisogna completare le graduatorie per consentire ai vincitori di entrare in servizio. Il Consiglio di Stato non è entrato nel merito di quanto deciso dal Tar e l’udienza prossima è fissata per il 17 ottobre.