Avellino Calcio: E’ un’estate di attesa e vi spieghiamo il perché

La riunione a Palazzo di Città di questa mattina dove il Sindaco Gianluca Festa aveva invitato l’ing. De Cesare, il presidente Mauriello, il custode giudiziario Francesco Baldassarre e i tre commissari: il prof. Nicola Rascio, Tommaso Nigro e Rosaria Prezzo, ha visto la partecipazione solo del Sindaco, dell’avv. Mauriello e dell’on. Cosimo Sibilia. La riunione ha comunque avuto i suoi frutti. Si è parlato di Scandone, perché c’è una scadenza bruciante domani 16 luglio, e dove l’ex senatore Sibilia ha cercato di fare da tramite con il presidente di lega Petrucci per cercare di avere qualche giorno in più per salvare la società di basket. Si è parlato di calcio, dove la scadenza è ‘più lunga’, ma presumibilmente sarà il 25 luglio, giorno della stesura dei calendari di Lega Pro e dove Ghirelli è stato chiaro nel dire che non permetterà l’iscrizione a squadre che abbiano difficoltà come lo scorso anno con i casi Matera e Pro Piacenza. A conclusione dell’incontro istituzionale il Sindaco Festa e il Presidente Mauriello hanno tenuto un incontro con la stampa e i tifosi, con momenti di confronto anche forti. Sul calcio, in particolare, il Presidente dell’U.S. Avellino ha tenuto a sottolineare che qualsiasi operazione che si andrà ad intraprendere, sarà sottoposta al benestare del Tribunale e dei suoi ‘commissari’ sia per quanto riguarda la vendita, sia per la continuazione nel caso in cui sia De Cesare a gestire ancora la squadra. Si precisa che la ‘gestione De Cesare’ potrebbe anche essere ‘a tempo’. Nei prossimi giorni, dopo aver presentato l’autorizzazione alle competenti autorità giudiziarie e ottenuto il beneplacito, bisognerà lavorare all’organizzazione dello staff tecnico e di una squadra, altrimenti la società sportiva sarà fuori ‘dai giochi’. La società rappresentata dall’ing. De Cesare per poter muoversi sul mercato e per qualsiasi altro movimento dovrà sempre avere il beneplacito dei commissari e del amministratore giudiziario. Commissari che al momento sono occupati ad analizzare le carte in loro possesso e che entro giovedì si confronteranno con il giudice per decidere il percorso da intraprendere. Non conviene a nessuno ‘bloccare’ la società di calcio, se ciò accadesse e la stessa perderebbe il titolo sportivo (Lega Pro e titolo di Campione d’Italia, che oggi, insieme all’avviamento danno un valore), anche i creditori della stessa Sidigas Spa avrebbero meno possibilità di recuperare i propri ‘crediti’. Di fatto, bisogna attendere e soffrire sperando che chi ha intenzione di rilevare la società di calcio si faccia avanti con proposte serie. Pertanto per superare questo stallo, converrebbe partire oggi con De Cesare e con calma procedere poi con il passaggio di società. Vendere in fretta potrebbe portarci a commettere un errore, come accaduto l’estate scorsa, senza fare le giuste valutazioni di chi vorrebbe entrare a rilevare il sodalizio sportivo tanto caro ai tifosi biancoverdi.

Salvatore Marzullo

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