Ignoffo: “Bari fuori categoria, ma mi aspetto una buona prestazione dei miei”

E’ la vigilia di Avellino vs Bari, una di quelle gare che per il tifoso bianco verde ha sempre un interesse particolare e, in casa barese, vi possiamo assicurare, che lo è altrettanto. La squadra di Giovanni Ignoffo è al 30% della preparazione, si allena da meno di 15 giorni e dal primo giorno non erano presenti tutti gli elementi che oggi sono a disposizione del tecnico degli irpini. “Mi aspetto risposte positive dalla squadra – ha esordito il tecnico – mi auguro ci sia un miglioramento rispetto alla sfida di qualche giorno fa contro la Paganese. Non cambierò molto rispetto alla sfida di Pagani, perché non ho neanche gli uomini per farlo, anche se Morero e Di Paolantonio sono da valutare: è fondamentale non farsi male”. Avellino è ancora un cantiere aperto, ma a Pagani, la squadra ha ben figurato, c’è chi in questi momenti cerca anche di ‘imporre’ un modulo, un po’ come accadde lo scorso anno con Bucaro: “”Il 3-5-2 è il modulo di partenza, ma non sono un integralista: potrei cambiare la disposizione in campo in base ai giocatori che ho e in base alle esigenze. Celjak? Se voglio essere più prudente lo userò da quinto, altrimenti da mezzala. Rossetti ha le caratteristiche di Di Paolantonio, ma il ruolo di interno gli si addice. Parisi o Micovschi? Col tempo potrebbero anche giocare insieme, ma adesso non sono pronti. Saranno entrambi importanti, il dualismo può far bene”. Insomma, l’Avellino è un cantiere aperto_ “Siamo ancora pochi, non possiamo cambiare dieci giocatori a partita. Il direttore (Di Somma, ndr) sta lavorando bene, dobbiamo farci trovare pronti per la prossima settimana. Gli attaccanti? È un limite che al momento devo gestire con i calciatori che ho”. Esordio anche per Giovanni Ignoffo, al Partenio., come allenatore: “Sono emozionato per la mia prima partita in casa. Il Bari è un bel test, sono la squadra che probabilmente la farà da padrona nel girone: incontreranno sicuramente delle difficoltà nel percorso, i loro calciatori sono fuori categoria”.
Salvatore Marzullo