Lo Sponz Fest, il Festival di musica, cultura e suggestioni atropologiche, diretto da Vinicio Capossela è giunto alla sua settima edizione. Andrà avanti dal 19 agosto fino al 25 quasi senza spazio per il sonno.

Il tema scelto è il Sottosuolo: “Questi dell’alta Irpinia sono luoghi di frontiera, dove è il paesaggio a parlare.- sottolinea Vinico Capossele alla presentazione del Festival -. C’è anche un mondo del sottosuolo fatto di grotte, cunicoli caverne, scavate dall’uomo da millenni per trovare riparo. E qui abbiamo deciso di rifugiarci per questo Sponz Fest : Sottaterra. Quando i tempi si fanno duri, quando le minacce si fanno più cupe, allora bisogna ritirarsi e fortificarsi per venire nuovamente alla luce. Incubare e risorgere. Come diceva Dimitri Karamazov: “E allora noi, uomini del sottosuolo, intoneremo dalle viscere della terra un tragico inno a Dio che dà la gioia!”. Alle pestilenze contemporanee sono dedicati i tre grandi concerti a cui andremo muniti di mascherine per immunizzarci dalle infezioni contemporanee: lo streptococco dell’indifferenza, l’epidemia della paura del diverso, la tubercolosi del silenzio, il virus dell’individualismo collettivo’’.  

Si tratta di un Festival itinerante che coinvolgerà varii paesi della Provincia di Avellino: Villamaina aprirà il Festival il primo giorno, Calitri, paese di Capossela, come sempre sarà il capofila  ospitando tutti i concerti in Vallone Cupo, Cairano, paese s-popolato da 298 abitanti, Senerchia, e Sant’angelo dei Lombardi che accoglierà gli arrivederci del Festival.

Il Festival quest’anno seguirà tre grandi filoni connettivi: lo Sponz Fest che è il festival tutto, tutte le suggestioni, i contagi e le pestilenze che passeranno; lo Sponz Pest, ovvero le tre serate musicali nel Vallone Cupo di Calitri, e Trenodía ovvero il progetto di arte pubblica curato ed ideato da Vinicio e Mariangela Capossela, realizzato in collaborazione con Fondazione Matera Basilicata 2019, coprodotto con lo Sponz Fest, Sottoterra 2019. E proprio grazie a questa collaborazione Calitri, il 24 agosto, sarà Capitale della Cultura per un giorno.

Lo Sponz, si aprirà il 19 a Villamaina, con la parata dei Mariachi Tres Rosas e la presentazione con Vinicio Capossela, Flaminia Cruciani, poetessa e archeologa, Alberto Nerazzini, giornalista (Misteri e  Interramenti).

Ci si sposta sul Monte Calvario a Calitri con il tradizionale concerto all’alba con Manolis Pappos e Dimitri Mistakidis.

Sponz Pest (22-24 agosto)

Si tratta di una serie di concerti:

Come nei momenti di pestilenza, il lazzaretto, il luogo di cura o di detenzione, sarà ubicato fuori dalle mura cittadine e dunque in contrada detta  “Vallone Cupo” sulla collina di Gagliano (Calitri). Località scelta, in ricordo del concetto attorno al quale si costruiva il lazzaretto, perché fuori dalle mura della Città in quanto si tratterà di serate piene di contaminazioni pestilenziali contemporanee.”

Questa serie di contaminazioni si aprirà, nella serata del 22 agosto con ‘A Pest, concerto di Enzo Avitabile e i Bottari.

“Enzo Avitabile, sciamano del suono, ricercatore animista e autore tra le altre di A’ Peste, avanza coi suoi Bottari in processione. Insieme celebrano la peste, la cura, l’esorcismo. Il viaggio di Sant’Antonio nella Tentazione. Offrono la purificazione a mezzo dal ritmo, un rito da seguire con e ‘mman ‘ngopp o groove. L’arcaico che si fa urbano e contemporaneo.

Una rappresentazione unica delle Battuglie di Pastellessa, il celebre concertato di botti, tini e falci a cavallo dei carri che onora la notte di Sant’Antuono. I ritmi apotropaici dei Bottari nati sottaterra, nelle cantine, a preservare il vino dai cattivi spiriti, arrivano nel Vallone Cupo assieme alle bestie di fuoco, la scala, il carro e il porco che scoppia.

Li introduce un corteo collettivo al passo della morte, lo stesso che accompagnò i funerali di Masaniello, tributo alle tradizioni più antiche, al passo dei ritmi processionali della Grecia. Un passo che si fa cura, affermazione del bene sul male.

Un concerto bomba atomica, come lo definisce lo stesso Avitabile, che lo ha portato in ogni angolo del mondo, ma mai in questa rappresentazione scenica. Accanto a lui, a esorcizzare la pestilenza contemporanea, l’ospite speciale di famiglia Ntò, già fondatore dei Co’Sang e da oltre un decennio figura di riferimento del rap italiano.”

Si continua il 23 agosto con ‘A Mascarata trap, pest e altre dannazioni con Morgan, Livio Cori, Young Signorino, Raiz e Almamegretta, ‘Ntò, the Andrè, Enzo Savastano e la partecipazione straordinaria di Neri Marcorè

La peste arriva e si muove tra noi in maschera, come nel celebre racconto di Edgar Allan Poe. Corrompe l’umanità e la dissolve , come ne La peste scarlatta di Jack London. Muove monatti e untori, nascosti da cappucci e genera false credenze. Sempre mette a nudo l’uomo dalla maschera delle convenzioni sociali, in quella specie di carnevale al rovescio che è la Morte. La peste viaggia sul web che è  anche il luogo delle maschere, degli infingimenti, della proiezione e moltiplicazione delle personalità.

La maschera può modificare il volto oppure la voce come fanno l’autotune o l’emulazione vocale. Il suono dell’epoca è il suono dall’autotune, l’intonatore artificiale di voci, icona sonora del genere trap. Un suono che dà vita ad un nuovo codice estetico, rivendica un’appartenenza. La trap è pestilenza almeno quanto è forza vitale venuta da sotto, underground, ed entrata a castello. Un rigurgito di nichilismo post punk, nell’epoca della mercificazione di tutto. La santificazione della merce, del marchio, del danaro come totem.

Ma in questo gioco del rovescio è la pestilenza ad essere la maschera, che la serata e i suoi ospiti serviranno a disvelare, a partire da Young Signorino, una delle voci più originali e controverse della scena, per molti versi la proposta più estrema arrivata dall’universo trap.

E poi Ntò, fondatore del gruppo rap campano CoSang e in seguito apprezzato solista. Rap, hip hop, pulp, grottesco, poliziesco, il suo, capace di insinuarsi tra le maglie di “Gomorra – la serie” e di dare vita a video e film dai continui rimandi cinematografici. Il Premio Anna Magnani ricevuto per il film “All night long” in compagnia di Giancarlo Giannini e Valeria Golino conferma l’efficacia e l’originalità del suo linguaggio.

Cantautore, artista, anima fragile, performer istrionico, divulgatore instancabile, un vero corsaro in grado di veleggiare tra le pestilenze contemporanee, ecco poi capitan Morgan, poeta dadaista che maschera sé stesso con la sincerità della sua vita cresciuta in pubblico.

Un gruppo miracoloso, una voce che si è fusa nel battito del dub, nella trance, nel pop e nella tradizione musicale ebraica e non si è mai fermata, quella di Raiz, qui di nuovo con Almamegretta, la band che sacerdoti del suono come i Massive Attack ci invidiano. Ascoltare brani come Figli di Annibale o Fattallà, che 20 anni fa erano denuncia, ha oggi il tono della profezia compiuta.

Il cortocircuito corre sul filo. Una voce mascherata capace di portare i testi più crudamente trappisti ai registri del più grande bardo nazionale, The Andrè. La sensazione straniante di essere nel mezzo di un contagio provocatorio e pensante.

Un dissacratore di ogni genere, in grado di mimetizzarsi con la voce, dal neomelodico all’indie, alla trap, il meraviglioso Enzo Savastano fresco di Premio Musicultura, con Le mogli dei cantanti famosi.

I loro interventi musicali saranno intermezzati dal più grande emulatore e modificatore di voci umane, dai tempi di Alighiero Noschese: Neri Marcorè..

Lo Sponz Pest si chiuderà il 24 agosto con il tradizionale concerto di Vinicio Capossela, nell’anno di uscita di “Ballate per uomini e bestie” ospita alcuni dei protagonisti del disco e porta sul palco diversi compagni di viaggio di una vita in musica. Dalla Grecia due grandi protagonisti della musica “indebita” Manolis Pappos e Dimitri Mistakidis. Dal Texas la voce di frontiera più evocativa dai tempi di Jonny Cash: quella di Micah P. Hinson. Un tributo alle locali canzoni della cupa con il Flaco Jimenez della valle dell’Ofanto.

E poi la Banda d’ottoni Bassa Banda Processionale guidata da due solisti di eccezione per un repertorio che cita la forza dirompente della Kocani Orkestar e risorge con l’Uomo Vivo: Daniele Sepe .

Le tradizioni rancheras e mariachi si materializzeranno con Flaco Maldonado, fondatore del mitico Florida di Modena, con la tromba di Sergio Palencia e Mariachi Tres Rosas.

Un concerto definitivo, pestilenziale, radicale e antologico, per incutere timore ai porci selvaggi sotto la terra del Vallone Cupo, non senza incursioni nelle pestilenze contemporanee.

SPONZ FEST E TRENODIA (19 – 25 AGOSTO)

Il Fest è invece tutto ciò che ci sarà allo Sponz e in particolare le attività festive e salvifiche che si svolgeranno fra i vicoli di Calitri e negli altri paesi coinvolti. Di grande impatto paesaggistico le trasferte diurne sulla sommità di Cairano, nelle sue cantine ipogee, nella oasi naturale di Senerchia, nel centro storico di Lacedonia e i percorsi processionali di Trenodia.

Dal concerto all’alba alla serata conclusiva sotto al castello longobardo di Sant’Angelo dei Lombardi, ci saranno gli artisti e gli studiosi della Libera Università dei Ripetenti: la cantautrice Grazia Di Michele che interverrà sul tema della costruzione dello stereotipo femminile attraverso le canzoni; il critico cinematografico, pensatore e fustigatore Goffredo Fofi. 

La scrittrice Michela Murgia che terrà un’orazione nel giorno conclusivo dello Sponz, domenica 25 agosto e l’ex-sindaco esiliato da Riace Mimmo Lucano.

E poi ancora le orazioni di Elio Germano e di Michele Riondino, e le performance della compagnia teatrale Clan HElio Germano sarà inoltre in concerto il 22 agosto con il gruppo rap Bestierare.

Corpo vivo e ambulante del Fest è il cosiddetto MUCCHIO SALVAGGIO, musicisti a piede libero che travolgerà il Fest con esibizioni estemporanee e non annunciate.

Infine, Trenodìa, progetto di arte pubblica partecipata firmato da Mariangela Capossela e dallo stesso Vinicio in tre tappe: il 18 agosto ci sarà il primo fuoco in Calabria ionica , dal 19 al 25 agosto sarà il momento del secondo fuoco allo Sponz e, infine, il terzo fuoco, dal 27 al 29 agosto in Lucania (www.trenodia.it).

Realizzato nell’ambito di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, Trenodìa è un corteo come forma d’arte che intende trasformare la lamentela in pianto rituale, il piagnisteo in altisonante lamentazione collettiva.

 

Una particolare attenzione sarà dedicata al cibo come espressione culturale e simbolica del territorio che quest’anno si tradurrà in una cucina ottenuta da prodotti intra-terrestri serviti in Vallone Cupo. Il cibo sarà anche un momento sociale di preparazione collettiva nelle due serate nel centro storico di Calitri a tema carnevale e ceneri, con ospite d’onore il cuoco indipendente e instancabile viaggiatore Chef Rubio.

Lo Sponz Fest 2019 sarà plastic free. La novità di quest’anno sarnanno gli “sponzini” di terracotta, moneta che omaggia la secolare tradizione ceramica del paese capofila, e nuove modalità di transazione economica come l’App Satispay.