“Osterie d’Italia” cambia e diventa ancora più bella e facile da consultare. Un nuovo formato, una nuova grafica e tante nuove informazioni raccolte, come in ogni edizione, visitando in forma anonima tutti i locali.

Da trent’anni l’associazione Slow Food pubblica la sua Guida per raccontare le tipicità dei territori, dove è come sentirsi a casa. L’obiettivo resta fedele nel tempo: raccontare le osterie italiane, locali che propongono cucina di territorio a un prezzo giusto e facendo attenzione al valore delle materie prime. Per questo sono compilate schede dove sono narrate la storia del locale, la sua atmosfera, la cucina e riportati i prezzi di alcune portate, un aiuto per chi deve scegliere al volo e non vuole sbagliare. Oltre alla Chiocciola e alla Bottiglia, la guida si arricchisce di nuovi simboli per contrassegnare le trattorie che propongono vini al calice, hanno un parcheggio o un dehors, propongono una buona selezione di birre, si trovano nei pressi di una stazione o di un casello autostradale.

l’Irpinia è seconda in Campania, sette i locali che si sono meritati l’ambita Chiocciola:

Ariano Irpino, La Pignata
Atripalda Valleverde, Zi’ Pasqualina
Gesualdo, La Pergola
Melito Irpino, Antica Trattoria Di Pietro
Mercogliano, I Santi
Ospedaletto d´Alpinolo, Osteria del Gallo e della Volpe
Rocca San Felice, La Ripa.