Grottaminarda. Un derby dell’Ufita senza storia. Il Grotta lo stravince, contro l’Ariano -Accadia, senza problemi ed eccessive preoccupazioni. A parte i primi minuti di gioco che, con gli ospiti che c’erano di creare situazioni d’attacco, i giallorossi hanno saputo contenere. Poi la squadra di mister Iuliano, ancora squalificato e che ha visto la partita dietro la sua panchina, ha dilagato e creato occasioni su occasioni. Risultato finale  4 a 0 per il Grotta. Ma poteva essere ancora di più perché, i padroni di casa, supportati dal tifo incessante del Regime Red Lions, hanno sbagliato un rigore e hanno stampato un tiro sulla traversa. Intanto all’ingresso in campo é seguito un minuto di silenzio in memoria delle tre vittime dell’incidente stradale della scorsa settimana:Rocco Guarino, Lorenzo e Francesca Schirinzi. E, forse, anche questo ha dato la carica al Grotta che è parso inarrestabile. L’Ariano, accompagnato dai propri tifosi, proprio non ce l’ha fatta, oggi. Si comincia con un tiro di Russolillo, al volo, fuori di poco e con Petrone che, dopo una azione corale, si aggiusta il pallone sul destro, in area, per la botta finale ma para bene  bravo portiere dell’Ariano. Gli ospiti non vanno più in là del”vorrei ma non posso” perché vengono sempre superati dal fraseggio stretto, palla a terra, di Volzone e compagni. Certamente l’attacco leggero, e tecnico, formato dallo stesso Volzone e Russolillo, ha fu zionato. La difesa rocciosa della squadra in maglia bianca aveva, infatti, difficoltà a fermarli quando venivano innescati dal giovane, e promettente, numero 5 alla Falcao, Caliendo. Dopo vari tentativi il primo gol del Grotta arrivava con Volzone, di testa. Raddoppio, al 40esimo,con un missile da fuori area di Fusco. Il terzo gol arriva pochi minuti dopo, con Petrone, dopo che ci aveva provato più volte. Finisce laprima frazione di gara, che non ha più niente da dire. Anche se, quando l’arbitro fischia la ripresa il Grotta potrebbe allungare ancora di più : Russolillo, veloce, sintrufola in area e viene messo giù. Rigore. Che, però, Volzone, uno dei migliori, tira in bocca al portiere. Dopo la traversa di Brogna, che per poco non sorprende il portiere avversario con un tiro da lontano, arriva il poker, al 75esimo,con Russolillo che rischia il toro a volo in area. E gli va bene. Soliti sfotto’tra le tifoserie avversarie, partita senza incidenti, corretta. E se, al fischio finale, la squadra di casa andava a festeggiare sotto la curva  del Grotta con i tifosi, i giocatori dell’Ariano andavano sotto quella dei loro supporter. E venivano accolti con un applauso. Un derby non è mai una partita come le altre e hanno promesso che si rifaranno. Nel calcio c’è sempre un’altra occasione. Oggi è andata così.
   Giancarlo Vitale