Il punto raccolto nelle ultime quattro gare ha creato malumore nella piazza. Non bastano i 10 punti in classifica, le tre vittorie consecutive aveva reso il palato dole ad una tifoseria che, forse, troppo in fretta ha dimenticato come siamo partiti (10 gg prima del’inizio del campionato e con i problemi societari che ‘troppo spesso’ messi da parte).

“Ai ragazzi deve interessare il campo – ha sottolineato Ignoffo nel presentare la gara di Pagani – la società fino ad ora ha rispettato i suoi impegni. Perciò ciò che accade fuori non ci deve riguardare“.

Piuttosto, serve il sostegno dei tifosi perché: “Nei momenti di difficoltà abbiamo bisogno di vicinanza, in questi casi può darci una spinta in più l’appoggio dei tifosi“.

Non bisogna ‘steccare’ contro la Paganese, nonostante i soliti problemi legati agli infortuni: “Il 3-5-2? Abbiamo gente potenzialmente nata per fare questo tipo di modulo. Avendo tutte le punte a disposizione è comodo farlo. Un utilizzo diverso per Micovschi? E’ un esterno, lo posso utilizzare su entrambe le fasce. Ad oggi ha fatto anche la seconda punta partendo dal lato. Con questo modulo dovrei scegliere tra lui e Celjak. Morero ha lavorato part-time, specie a inizio settimana. Ieri ha lavorato con la squadra, eventualmente il suo sostituto sarebbe, come sempre, Zullo. Karic va gestito, avere a disposizione De Marco e Palmisano può essere utile, entrambi posso utilizzarli chi dall’inizio e chi a gara in corso. I due portieri? Tonti e Abibi se la giocano: hanno margini di miglioramento entrambi“.

In Coppa Italia l’Avellino uscì vincente da Pagani, domani però incontreremo una squadra diversa: “La Paganese fa della solidità e della capacità dei calci piazzati i propri punti di forza. Il tecnico degli azzurro stellati, Erra, ha fatto un gran lavoro.Ma bisogbna anche dire che due punti di differenza in classifica non cambiano molto ma tutto può succedere da una partita all’altra. Non dobbiamo perdere lucidità nell’affrontarli, per dimostrare a tutti di voler fare punti, perché i punti ti fanno lavorare con serenità“.

Sul futuro di Ignoffo: “Il mio futuro? Vedremo dopo Pagani. Con il direttore Di Somma e col presidente Mauriello ci confrontiamo. Tra di noi c’è fiducia, ci sproniamo a fare meglio, ma dobbiamo cercare di far dare il massimo alla squadra. Non so se ho fatto il massimo facendo 10 punti.”