Flumeri – Da tempo, in Valle Ufita, presso la zona industriale, stazionano cani randagi, che continuano ad accoppiarsi, e tutto ciò, aumenta in maniera esponenziale e drammatico il fenomeno del randagismo, che sta diventando fuori controllo.
Una problematica causata dall’uomo con una gestione irresponsabile del proprio animale e con gli abbandoni. Il fenomeno in costante aumento, sarebbe molto semplice da risolvere se i Comuni rispettassero le normative già esistenti.
I Comuni, tramite la Polizia Municipale, hanno l’obbligo di controllare l’applicazione delle normative vigenti e le eventuali sanzioni da applicare agli inadempienti; ed hanno anche il compito di far intervenire, l’ASL Veterinaria per catturare gli animali e trattenerli solo il tempo necessario alla loro sterilizzazione o terapia nel caso abbiano bisogno di cure; al termine di questi brevi periodi, la normativa di settore prevede che siano reimmessi sul territorio, giacché non è previsto che vengano detenuti a vita. Purtroppo, però, si sa, che intorno ai canili ruotano le convenzioni, e che dove gira denaro s’innesta e prosperano gli interessi economici.
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Il randagismo, quindi si può combattere, serve la volontà reale di farlo e la lungimiranza di capire che la gestione economica del fenomeno grava sulle casse pubbliche, ben più di quanto non graverebbero i piani per debellarlo, peraltro in modo risolutivo.













































