Amarcord a Trevico: due compagni di scuola si ritrovano dopo 60 anni

TREVICO (AV) – Il tempo cancella le distanze ma custodisce i ricordi più preziosi. A Trevico, nel cuore della provincia di Avellino, due storici compagni di scuola si sono ritrovati e riabbracciati dopo ben 60 anni di lontananza. I protagonisti di questo straordinario amarcord irpino sono Euplio Roccia, stimato ingegnere, e Raffaele Gregorio, apprezzato professore, entrambi nati nel 1949.
I due professionisti hanno condiviso i banchi di scuola durante l’infanzia trascorsa nel comune più alto della Campania. Le loro strade si erano poi separate per ragioni di studio e di lavoro, portandoli lontani dalle proprie radici, prima del commovente incontro che ha riavvolto il nastro della memoria.

Un incontro speciale tra i vicoli di Trevico

Il destino ha voluto che l’appuntamento con il passato si consumasse proprio a Trevico, il borgo natio che ha fatto da sfondo ai loro primi anni di vita e di formazione.
  • Il legame con il territorio: Entrambi appartenenti alla classe del 1949, Roccia e Gregoriorappresentano una generazione che ha vissuto appieno le trasformazioni storiche e sociali del territorio irpino.
  • Le carriere professionali: Nonostante i decenni di distacco e il percorso che ha visto uno affermarsi nel campo dell’ingegneria e l’altro nel mondo dell’insegnamento, il feeling e l’affetto reciproco sono rimasti completamente immutati.

L’emozione della rimpatriata dopo sessant’anni

Riconoscersi non è stato difficile: lo sguardo e il sorriso sono rimasti gli stessi di quando, da bambini, condividevano i sogni e le speranze per il futuro. La giornata si è trasformata in un lungo racconto privato fatto di aneddoti, vecchi compagni di classe citati a memoria, ricordi dei maestri di un tempo e la promessa reciproca di non perdersi mai più di vista.
Storie di questo tipo dimostrano come le amicizie nate tra i banchi di scuola possiedano radici così profonde da resistere all’usura del tempo e della distanza geografica, confermando Trevico come un luogo magico dove la memoria storica e gli affetti personali continuano a vivere e a incrociarsi.