Grottaminarda, “Intitolate una sala del Castello a Vincenzo Volpe”. Un’idea, e una richiesta, lanciata da un cittadino di Grottaminarda, Tonino Capaldo, alle istituzioni locali.

In una lettera spedita, già qualche mese fa, ai rappresentanti del consiglio comunale, infatti, chiede che si possa trovare una soluzione “per dedicare una o più sale del Castello d’Aquino all’illustre grottese”.

Vincenzo Volpe, nato nella cittadina ufitana il 14 dicembre del 1855,si trasferì poi a Napoli, dove morì il 9 febbraio del 1929.Fu suo maestro Domenico Morelli, uno dei più importanti artisti napoletani del 19esimo secolo.

Lo stesso Tonino Capaldo che, nel corso degli anni, attraverso “accurati studi e ricerche” ha riportato alla luce la figura del Volpe, “senza risparmio di energie e di mezzi” e fatto conoscere l’opera del pittore di scuola napoletana dell’800. Capaldo ha, tra l’altro, pubblicato”a proprie spese”una monografia del Volpe.

E “con immutato spirito” propone, all’amministrazione, di intitolare all’illustre concittadino”una o più sale del Castello “.

Queste sale potrebbero diventare la sede dove ospitare opere, documenti e testimonianze che fanno conoscere l’opera di Vincenzo Volpe, e organizzare quindi mostre e convegni sull’arte del passato e contemporanea.

Il Comune, intanto, ha potuto acquistare, grazie all’interessamento di chi propone l’intitolazione della sala del Castello, un disegno in acquerello già diciassette anni fa. Speriamo, intanto, che la richiesta di Capaldo venga accolta.

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