Grottaminarda. Si apre un altro fronte di polemica tra amministrazione comunale ed opposizione. È l’ordinanza, firmata dal sindaco Angelo Cobino, sulla requisizione temporanea dei loculi, al cimitero, ai proprietari che li avevano acquistati. In un comunicato del gruppo”Insieme per Grotta-Bene”, si legge:”Amministrazione fallimentare, neanche una degna sepoltura meritano i cittadini Dopo 9 mesi dall’ordinanza n. 3 avente ad oggetto la requisizione dei loculi, ci ritroviamo per l’ennesima volta in urgenza cimiteriale che conduce l’Amministrazione a  requisire nuovamente i loculi ai privati, in quanto, purtroppo, sono stati utilizzati quelli costruiti per far fronte all’emergenza e le aree per la tumulazione sono quasi esaurite. Dallo scorso 30.07.2019, con la determina di aggiudicazione n. 273, è passato quasi un anno ma nulla si è mosso. Non sono note le motivazioni per le quali ancora non è stato stipulato il contratto con l’impresa aggiudicataria. A chi vanno addebitate le colpe? Soprattutto quando ci sarà l’effettivo inizio dei lavori? Una lentezza amministrativa nonostante l’emergenza più volte paventata e la necessità di provvedere a fronte delle esigenze. Intanto le salme devono attendere prima di avere una degna sepoltura. Cattiva gestione da parte degli amministratori, valutino di rassegnare le dimissioni, unico atto necessario per salvare il salvabile. Naturalmente l’emergenza Covid non può essere una scusante date le anzidette lungaggini temporali.

“Non voglio essere polemico con l’opposizione che-dice il sindaco Angelo Cobino – rischia di disinformato le persone”. Il primo cittadino di Grottaminarda ricorda come l’ordinanza precedente del sequestro momentaneo dei loculi già acquistati sia ancora la stessa di quella di prima. “In pratica non abbiamo cambiato niente. Abbiamo chiesto, ai proprietari, sia con  le lettere inviate che telefonicamente, la disponibilità a cui non si sono sottratti. Naturalmente torneranno effettivi proprietari quando saranno conclusi i lavori per la costruzione di altri loculi nel nuovo cimitero”. Lavori che, però, non potranno essere avviati se prima non arriva il placet della Soprintendenza ai Beni Culturali della provincia di Avellino. Cobino rassicura la cittadina in merito. “Entro qualche mese saranno pronti un centinaio di loculi e per il lavoro più importante bisogna che, questa situazione, si sblocchi”. Intanto è meglio restare vivi. Perché non si sa mai.
 Giancarlo Vitale