Sturno, ignoti rubano nella notte 50 bottiglie di pomodoro
Non c’è pace nemmeno sotto i cipressi. A pochi metri dal cimitero di Sturno nei pressi delle villette a schiera, un’anziana signora ha subito un furto insolito: 50 bottiglie di pomodoro sottratte nella caldaia utilizzata per la cottura dei succosi pelati.
La buona qualità della conserva, evidentemente, ha attratto i golosi di turno, che hanno pensato ti fare una sorta di self-service. La caldaia con i barattoli di pomodoro si trovava davanti al garage e cioè nella stradina retrostante l’ingresso principale delle villette a schiera di via 1 Maggio.
Un brutto colpo per la malcapitata signora che di prima mattina, recatasi presso il garage per sistemare le bottiglie di pomodori, è rimasta impietrita davanti alla caldaia completamente vuota.
Una vera caduta di stile che si registra nel comune ribattezzato dalle cronache “la piccola Svizzera”. Un episodio del genere non si registrava da tantissimi anni, quando anche la sottrazione della frutta, della legna da ardere o dei pomodori, poteva rappresentare un gesto di “disperazione”, pur sempre condannabile, commesso per necessità, per sopravvivenza o meglio per dirla con un vecchio detto…per “tirare a campare”.














































