Ricciardi: “Pepe sta lavorando per le regionali del 2030”
Correva il mese di Gennaio, quando al sottoscritto Antonio Ricciardi veniva chiesto, dal segretario provinciale Pasquale Pepe, di lasciare il proprio incarico di dirigente provinciale al tesseramento della Lega Salvini Premier Avellino, per dare spazio al “rinnovamento”. A giudicare dai risultati del partito di Salvini nelle ultime competizioni elettorali, più che un rinnovamento probabilmente il Senatore aveva intenzione di realizzarne una “svendita con rinnovo locali”. In effetti di nuovo c’è stato solo il cambiamento della sede fisica del partito, più piccola, più brutta di quella precedente, all’interno della quale le facce sono rimaste sempre le vecchie, in numero molto più ridotto però. Ad allontanarsi, c’è da dire, sono state le facce più rappresentative, ma una cosa è certa, di nuovo non si è visto arrivare proprio nessuno. Del tutto nuove sono invece le percentuali, ridotte di tre quarti rispetto all’anno scorso, tra clamorosi flop alle elezioni regionali e rovinose avventure amministrative, ma forse fa tutto parte della strategia di rinnovamento. Del resto lo stratega di Tolve, il condottiero Pepe ci ha spiegato a mezzo di una intervista, che è iniziato un programma a lunga scadenza, ha parlato di visione a trent’anni, su un giornale on line cittadino. Quindi siamo sicuri che entro una decina d’anni, potremo tranquillamente iniziare a vedere i frutti del rinnovamento del partito operato in questi mesi. Comunque noi abbiamo l’occhio lungo e sappiamo comprendere i dati, anche i voti totalizzati dai singoli candidati, altro non sono che l’ennesima diavoleria del noto raffinato tatticismo tolvese: far finta di avere candidati scarsi per una decina d’anni, per colpire a sorpresa, con gli stessi, alle regionali del 2030 quando nessuno se lo aspetta. Strategia fredda, lucida, micidiale! Ah quel diavolo d’un Pepe!