45. Laceno d’oro International Film Festival | 6-13 dicembre 2020

94

45 LACENO D’ORO – TUTTI I FILM

LACENO D’ORO PREMIO ALLA CARRIERA A CARLOS REYGADAS

NUESTRO TIEMPO (OUR TIME)

di Carlos Reygadas, 2018 (Mex/ Usa/ Fra/ Ger/ Sve/ Dan, 177’)

Cast: Natalia López, Phil Burgers, Carlos Reygadas

Produzione: Bord Cadre Films, Detalle Films, Eficine, Film i Väst, Foprocine, Luxbox, Mantarraya Producciones, Mer Film, No Dream Cinema, Snowglobe Films, The Match Factory, ZDF/Arte. Distribuzione: Monument Releasing

Una famiglia vive nella campagna messicana allevando tori da combattimento. Esther è responsabile della gestione del ranch, mentre suo marito Juan, un poeta di fama mondiale, alleva e seleziona le bestie. Anche se in un matrimonio aperto, la loro relazione inizia a sgretolarsi quando Esther si innamora di un demolitore di cavalli americano e Juan non riesce a controllare la sua gelosia.

7 OPERE FUORI CONCORSO

IN BETWEEN DYING

di Hilal Baydarov, 2020 (Azerbaijan/ Messico/ Usa, 88’)

Cast: Orkhan Iskandarli, Rana Asgarova, Huseyn Nasirov, Maryam Naghiyeva, Kamran Huseynov, Samir Abbasov

Produzione: Ucqar Film (Hilal Baydarov, Elshan Abbasov), Splendor Omnia Studios (Carlos Reygadas), Louverture Films (Joslyn Barnes)

Davud è un giovane incompreso e irrequieto in cerca della sua “vera” famiglia, coloro che nel profondo sente porteranno amore e significato nella sua vita. Quando, nel corso di una giornata, si trova a vivere una serie inaspettata di incidenti, che risulteranno fatali per diverse persone, riemergono ricordi invisibili, vicende e preoccupazioni. Davud è catapultato in un viaggio all’insegna della scoperta, nel quale non riesce a riconoscere la sua “metà mancante”, fino a quando arriva ad accettare il fatto che vivere in pericolo è il suo destino, che la morte avrà sempre la meglio rispetto alle sue vicende personali e che liberarsene sarà la sua iniziazione per addentrarsi appieno nella vita. Dopo avere intrapreso un cammino in divenire, alla fine Davud ritorna nel luogo dove ha sempre vissuto. Qui trova l’Amore ad attenderlo, ma forse è troppo tardi.

L’ARMÉE ROUGE

di Luca Ciriello, 2020 (Italia, 60’)

Cast: Idrissa Koné aka Birco Clinton, Adjoss de Milan, Commandant Fankelé

Produzione: Parallelo 41 produzioni, Lunia Film

L’Armée Rouge è la storia di un ragazzo determinato che vuole diventare il re del coupé décalé in Europa e per farlo ha creato un gruppo di combattenti dello show. Arrivato dalla Costa D’Avorio cinque anni fa, il suo nome è Idrissa Koné, ma da tutti è conosciuto come Birco Clinton. Il film è ambientato in due quartieri della città di Napoli (Ponticelli e il Vasto). Birco Clinton vive in uno dei Bipiani di Ponticelli, prefabbricati di amianto costruiti negli anni ‘80 nella periferia est di Napoli, mentre gran parte del suo tempo lo trascorre nel Vasto, il quartiere multiculturale nei pressi della Stazione Centrale, dove cerca di organizzare le sue feste.

NEL MONDO

di Danilo Monte, 2019 (Italia, 77’)

Produzione: Laura D’Amore

Alessandro, il figlio di Danilo e Laura, nasce a fine maggio 2017. La coppia decide di filmare il suo primo anno di vita, dalla nascita ai primi passi. Le stagioni si susseguono e man mano che il piccolo Alessandro cresce e si trasforma, Laura e Danilo diventano genitori. Ma improvvisamente, come uno squarcio nella vita di queste persone, la morte di un membro della famiglia impone il tempo del silenzio e della riflessione: la vita è un mistero insondabile e precario.

NEL PAESE DI TEMPORALI E DI PRIMULE

di Andrea D’Ambrosio, 2020 (Italia, 75’)

Cast: Nico Naldini, Ovidio Colussi, Dino Peresson

Produzione: Fondazione Friuli e Comune di Casarza della Delizia

Per capire davvero l’opera di Pasolini bisogna partire dall’inizio. Dai luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza del poeta. Casarsa, Versuta, il Friuli. Questo film è un viaggio nella civiltà rurale e contadina che ha formato lo scrittore. Un collage di interviste ad allievi e amici di quell’importante periodo storico. Nico Naldini racconta la vicinanza e le avventure con il cugino nelle campagne friulane. Giuseppe Zigaina la formazione pittorica del poeta. Ovidio Colussi narra di come e perché nacque l’Academiuta de lenga friulana. Don Dante Spagnol racconta Pasolini come insegnante. Poi Guglielmo Susanna, Maria Querin, gli allievi della scuola di Valvasone, l’avvocato Brusin. Un documento unico appena restaurato dalla Cineteca del Friuli.

NEVE IN PRIMAVERA

di Edoardo Sandulli, 2020 (Italia, 13′ 42″)

Cast: Giulietta Rattegni, Marica Cardelli

Produzione: Edoardo Sandulli. Distribuzione: Lers Film

Amelia e Ludovica sono due amanti. Un giorno, dopo una dura litigata, Ludovica decide di andare via. Amelia si ritrova a dover affrontare il vuoto della loro casa, ma forse sarà in buona compagnia.

SPACCAPIETRE

di Gianluca De Serio, Massimiliano De Serio, 2020 (Italia, 104’)

Cast: Salvatore Esposito, Giuseppe Lo Console, Antonella Carone

Produzione: La Sarraz Pictures, Shellac Sud, Rai Cinema

Un operaio del Sud Italia alleva il figlio dopo la morte improvvisa della madre del bambino. Ha promesso a suo figlio che sua madre tornerà in vita, e ora deve trovare un modo per mantenere questa promessa.

Nel puntare un doveroso riflettore sul mondo del caporalato, che nel cuore del nostro paese sfrutta illegalmente il lavoro tanto di cittadini italiani quanto degli stranieri, i registi torinesi fanno cinema impegnato e al tempo stesso scavano tra le radici di un’eredità culturale”. (Tommaso Tocci)

THE WATCHMAKER

di Antonello Matarazzo, 2020 (Italia, 8’)

Cast: Franco Arminio

Produzione: Antonello Matarazzo

Un viaggio metaforico in giro per il mondo durante la quarantena, partendo da un paese del sud Italia. Una riflessione sull’energia del silenzio.

DUE FILM PER L’OMAGGIO A FRANCO MARESCO

APOCALYPSEVER – FRANCO MARESCO

di Luis Fulvio, 2020 (Italia, 30’)

Produzione: Abelmary e Trop Tôt, Trop Tard

Un film tutto chiuso in una stanza. La Roma desertica, cupa e opprimente dell’aprile del 2020 rimanda direttamente alle visioni e al pensiero di Franco Maresco, amico di vecchia data ma anche l’artista che più di ogni altro aveva letteralmente pre/visto tutto questo. Nello scorrere vuoto dei giorni affiorano le sue parole e i suoi film che si mischiano ai dischi, ai quadri, ai libri permeando tutto nell’attesa vana di un momento risolutivo.

ENZO, DOMANI A PALERMO!

di Daniele Ciprì, Franco Maresco, 1999 (Italia, 60’)

Cast: Enzo Castagna, Salvatore Cascio, Tony Sperandeo

Produzione: Tea Nova. Distribuzione: Raro Video

Enzo è un organizzatore cinematografico siciliano, che ha collaborato con grandi registi, quali Vittorio De Sica, Pier Paolo Pasolini, Francis Ford Coppola, Giuseppe Tornatore e viene condannato su accusa di un collaboratore di giustizia per aver preso parte ad una rapina organizzata dalla mafia e avvenuta all’ufficio postale centrale di Palermo. Il bottino di 11 miliardi di lire, 9 in contanti e il resto in titoli di credito, è stato rapidamente recuperato dalle forze dell’ordine.

RETROSPETTIVA CORSO SALANI, TRE FILM DEL REGISTA TOSCANO

IMATRA

2007 (Italia, 53’)

Cast: Paloma Calle Alberdi, Corso Salani

Produzione: Vivo Film, RAI 3 “Fuori orario”. Distribuzione: Vivo Film

Imatra è una piccola città finlandese molto vicina al confine con la Russia. La sua unica attrazione conosciuta sono le sue cascate di straordinaria bellezza nascoste dalla necessità di produrre grandi quantità di energia idroelettrica. Questo è un luogo in cui non si tiene mai conto delle regole di pianificazione e in cui l’economia è decollata solo di recente grazie all’afflusso di cittadini russi che vengono qui per comprare cose. La città può sembrare un mero “ammortizzatore” tra la sonnolenta ricchezza dei paesi scandinavi e le difficoltà e le disuguaglianze sociali di ciò che resta dell’ex Unione Sovietica. Imatra è anche il luogo in cui Blanca si è ritirata, alla ricerca di calma e tranquillità dopo una storia d’amore tormentata e guadagnandosi da vivere insegnando spagnolo al politecnico locale.

OCCIDENTE

2000 (Italia, 95’)

Cast: Corso Salani, Agnieszka Czekanska, Gianluca Arcopinto

Produzione: Axelotil – Pablo

Distribuzione: Pablo Distribuzione Indipendente

Malvina Munteanu è una ragazza di Bucarest che vive ad Aviano, il paese friulano dove ha sede un’importante base militare statunitense. La sua vita sembra quella di una qualunque ragazza immigrata. In realtà ha alle spalle un’esperienza che l’ha segnata: nel 1989 ha partecipato, armi in pugno, alla Rivoluzione Rumena che ha abbattuto il regime di Ceausescu. Alberto è un giovane professore del locale istituto alberghiero che vive lontano da casa: “straniero” anche lui, come del resto lo sono un po’ tutti ad Aviano, a partire dai militari americani. Una sera Alberto va a cena con dei colleghi nel ristorante dove lavora Malvina e rimane colpito dalla ragazza. Questo incontro è destinato a cambiare in modo profondo la sua vita.

PALABRAS

2003 (Italia, 92’)

Cast: Paloma Calle, Corso Salani, Monica Rametta

Produzione: Axelotil – Pablo. Distribuzione: Pablo Distribuzione Indipendente

Adela, giovane donna spagnola trasferitasi a Santiago del Cile, per una compagnia ambientalista cerca di impedire la costruzione di una diga. Alberto è un italiano che lavora per la ditta europea che vuole attuare quel progetto. Un anno dopo il loro incontro, Adela rievoca la storia d’amore con Alberto, raccontandola a due amiche. Un’intensa relazione che sfuma durante la bellissima scena di ballo finale.

I 3 CONCORSI

7 LUNGOMETRAGGI – PREMIO “LACENO D’ORO 45”

BAD ROADS

di Natalya Vorozhbit, 2020 (Ucraina, 105’)

Cast: Igor Koltovskyy, Andrey Lelyukh, Vladimir Gurin, Anna Zhurakovskaya, Ekaterina Zhdanovich, Anastasia Parshina, Yuliya Matrosova, Maryna Klimova, Yuri Kulinich, Zoya Baranovskaya, Oksana Voronina, Sergei Solovyov

Produzione: Yuriy Minzyanov, Dmitry Minzyanov (Kristi Films)

Quattro storie ambientate lungo le strade del Donbass in guerra. Non esistono luoghi sicuri e nessuno può dare un senso a ciò che sta accadendo. Nonostante siano intrappolati nel caos, alcuni riescono comunque a esercitare un’autorità sugli altri. Ma in questo mondo, dove il domani potrebbe non arrivare mai, non tutti sono infelici e indifesi. Anche le vittime più innocenti possono avere la loro occasione per prendere il controllo.

FOR THE TIME BEING

di Salka Tiziana 2020 (Germania/Spagna/Svizzera, 71’)

Cast: Melanie Straub, Pilar del Pino, Amalia Amián del Pino, Jon Bader, Ole Bader

Produzione: Salka Tiziana, Chantal Scheiner, Tom Otte

È estate in Sierra Morena. I pendii delle colline sono sbiaditi dal sole. Strade di sabbia attraversano la terra. Recinzioni segnano i confini delle proprietà. Un serbatoio prosciugato giace nella valle. Larissa viaggia con i suoi gemelli di nove anni Jon e Ole per incontrare il loro padre. La suocera Pilar si prepara all’arrivo degli ospiti mentre la figlia minore Amalia si occupa della terra. Quando il padre dei gemelli non arriva come previsto, i membri della famiglia si incontrano in questo luogo straniero ma familiare.

GIORNO DI SCUOLA

di Mauro Santini, 2019 (Italia, 55’)

Produzione: Offsetcamera

Pieve Torina è un comune marchigiano di circa 1.400 abitanti, distribuiti in ben 35 frazioni ai piedi dei Monti Sibillini. Nell’ottobre 2016 un terremoto ha causato la quasi completa distruzione del centro abitato; un anno dopo, con una raccolta fondi privata, una nuova scuola è stata ricostruita sulle macerie della precedente. Giorno di scuola è il racconto di una giornata di alunne e alunni della scuola primaria di Pieve Torina: lo scuolabus del mattino che raccoglie i bimbi sulle colline, le ore di lezione tra sillabe e interrogazioni, la ricreazione con i suoi incontri; ma anche il contrasto tra la spensieratezza di una normale giornata scolastica e le difficoltà circostanti, evidenti nella passeggiata di una classe all’esterno della scuola. Ora dopo ora, Giorno di scuola diventa il ritratto di donne e uomini del futuro prossimo che, colti nell’atto di apprendere, danno a loro volta lezione di leggerezza e insegnamento a vedere con occhi nuovi, ad osservare l’orizzonte dal punto di vista di un banco di scuola.

IDENTIFYING FEATURES

di Fernanda Valadez, 2020 (Messico/Spagna, 97’)

Cast: Mercedes Hernández, David Illescas, Juan Jesús Varela

Produzione: Corpulenta Producciones & Avanti Pictures

Magdalena intraprende un viaggio alla ricerca di suo figlio, scomparso durante il viaggio verso il confine con gli Stati Uniti. Viaggiando per le città e i paesaggi desolati del Messico di oggi, incontra Miguel, un ragazzo recentemente deportato dagli Stati Uniti che sta tornando a casa. I due si accompagnano: Magdalena alla ricerca del figlio e Miguel desideroso di rivedere sua madre in un territorio in cui vittime e aggressori vagano insieme.

LA CASA È DI CHI LA ABITA – PORTA PIA OCCUPATA

di Luis Fulvio, 2019 (Italia, 109’)

Produzione: Abelmary, Trop Tôt, Trop Tard

La vita (stra) ordinaria in un palazzo al centro di Roma. Persone diverse, provenienti da luoghi diversi (Africa, Sud America, Roma stessa), famiglie e single con background diversi, che lottano insieme per rivendicare il diritto all’abitazione pubblica. Intanto, di fronte alla totale mancanza di soluzioni reali da parte dello Stato, dal 2007 vivono la loro quotidianità riunendosi per difendere il luogo e trovare le migliori modalità di convivenza.

LE EUMENIDI

di Gipo Fasano (Italia, 2020)

Cast: Valerio Santucci, Gian Marco Ceccaranelli

Produzione: Contea

Valerio, giovane dell’alta borghesia romana, costretto dal padre a scappare dal suo quartiere e dalla sua quotidianità dopo aver commesso un delitto, si nasconde per le strade di una Roma spettrale. Solitario e bellicoso, un vampiro pieno di muscoli, lividi e tatuaggi, Valerio vaga senza preoccuparsi delle conseguenze del reato commesso, in una nottata allo sbando, alle prese con la desolata e disperata fauna urbana, preparandosi a salutare il suo presente.

RED MOON TIDE

di Lois Patiño, 2020 (Spagna, 84’)

Cast: Ana Marra, Carmen Martínez, Pilar Rodlos

Produzione: Felipe Lage Coro, Iván Patiño

In un villaggio dove il mare e la luna sono vicini, c’erano tre streghe, un mostro, tanti fantasmi e un naufrago.

13 DOUMENTARI – PREMIO “LACENO D’ORO DOC”

DISSIPATIO

di Filippo Ticozzi, 2020 (Italia, 39’55”)

Cast: Filippo Ticozzi, Federica Villa, Carlo Michele Schirinzi

Produzione: Effendemfilm

Durante il lockdown il Tempo era diventato qualcosa di diverso e non riuscivamo più riconoscerlo. Così abbiamo finito per rimanere il più fermi possibile e parlare attraverso i messaggi vocali, spaventati da qualsiasi cosa fosse inaspettata, mentre la nostra casa si stava trasformando nel regno di quel nuovo tipo di tempo. La verità sembrava ancora più lontana di prima.

DORIVAL CAYMMI: BLACK TO BLUE

(Dorivando Saravá, O Preto que Virou Mar)

di Henrique Dantas, 2020 (Brasile, 86’) si

Produzione: Nena Oliveira, Marcello Gurgel

Dorival Caymmi: Black to Blue è un documentario sperimentale che propone la creazione del verbo “Dorivar” come filosofia di vita, basata sulla poesia che si trova nell’opera di Dorival Caymmi.

GLITTER & DUST

(Glitzer und staub)

di Anna Koch e Julia Lemke, 2020 (Germania, 92’)

Cast: Maysun King, Tatyanna Begay, Altraykia Begay, Ariyana Escobedo

Produzione: Flare Film GmbH. Distribuzione: Taskovski Films LTD.

Quattro cowgirl provenienti dalle zone rurali degli Stati Uniti e il loro sogno comune di diventare grandi nello sport polveroso e dominato dagli uomini del rodeo. Un film sui grandi sogni e su cosa significhi essere una ragazza in un mondo in cui normalmente le donne dovrebbero essere spettatori da bordo campo – fino ad ora.

IL MONTE INTERIORE

di Michele Sammarco, 2020 (Italia, 40’)

Cast: Antonio Cappellato, Gabriella Ferrarese, Massimo Piovan

Nella campagna veneta un vecchio contadino vive solo con i suoi animali. Di tutti, il più fedele è un asino di nome Giorgio. Quando un giorno l’asino si ammala Antonio corre a chiedere al giovane prete di andare a casa sua a benedire l’animale. Dopo il suo rifiuto la governante lo esorta ad andare al santuario sulla montagna per chiedere l’intercessione di Sant’Antonio Abate. Così facendo e se questa fosse stata la volontà del Santo potrebbe guarire.

IRREGULAR WORLD

(

规则世界)

di JingLuo, 2020 (Cina, 39’10”)

L’idea originale di Irregular world è manifestare il dramma e la contingenza nell’area pubblica, che è il nucleo di espressione per trovare lo spazio appropriato. In diverse ricerche, abbiamo cercato di trovare luoghi come parchi di divertimento e parchi e abbiamo scoperto che non possono essere espressi con precisione. Il pronto soccorso dell’ospedale è un luogo in cui i conflitti drammatici sono molto forti nella nostra vita. Pensiamo che gli esseri umani abbiano vari stati di imbarazzo, tristezza e panico in questo spazio, e quelle emozioni di stato esposte rendono il pronto soccorso un palcoscenico drammatico. Il modo più diretto per mostrare questo spazio è attraverso un grande obiettivo.

JEREMY

di Pablo Lago Dantas, J.A. Moreno, 2020 (Stati Uniti, 12’50”)

Cast: Sir Jeremy Green

Produzione: Mondays

Jeremy è cresciuto in un sobborgo della Georgia, con un padre violento e alcolizzato e una madre che, nonostante i suoi sforzi, non è stata in grado di sostenere finanziariamente la sua famiglia. Dopo aver trascorso una fase della sua adolescenza dormendo per strada, Jeremy ha deciso di arruolarsi nell’esercito, alla ricerca di una struttura che non ha trovato nella sua famiglia. Questa decisione lo ha portato a combattere in Afghanistan dove ha perso molti dei suoi compagni. Ora vive a Los Angeles. Si trasferisce nella Città delle Stelle con il sogno di affermarsi come cantante e pianista “soul”, ma un ambiente professionale eccessivamente competitivo e mercantile lo immerge nuovamente nella sensazione di lotta continua che lo ha accompagnato per tutta la vita. Ma ora, grazie alla maturità raggiunta nella sua intensa esperienza di vita, può trarre forza da tutto il dolore che ha sofferto e utilizzarlo come fonte di creazione artistica.

MARANA

di Giovanni Benini e Davide Provolo, 2020 (Italia, 64’)

Cast: Giorgia Carraro, Lorenzo Spagnolo, Igboh Favour

Produzione: Ezme Film, Puma Punka

Sulle colline italiane l’estate è quasi finita. Mirko e Max si incontrano nel bosco e vagano in luoghi abbandonati, cercando di immaginare un possibile futuro, mentre Giorgia e Lorenzo vivono timidi momenti di intimità. Sullo sfondo, la quotidianità di una comunità di adolescenti con ASD, che riescono a vivere in equilibrio tra reale e fantastico, fisico e metafisico, paura e piacere di perdersi. Vivono “fuori” dal tempo, condizione che permette loro di vivere un presente effimero fatto di scoperte, rituali e relazioni. Marana è un viaggio nel mondo dell’autismo, dove i desideri della giovinezza vengono narrati senza preconcetti e registrati nel loro semplice divenire.

ROCHA MATRIZ

di Miro Soares e Gabriel Menotti, 2020 (Brasile, 24’59”)

Produzione: Global Village, Cristal Líquido

Rocha Matriz è un cortometraggio documentario che esamina la catena di produzione delle rocce ornamentali dalla prospettiva di una coscienza aliena, che interpreta la materia come informazione. Navigando attraverso fiere, porti e cave di marmo nel sud-est del Brasile, il lavoro traccia le connessioni tra il lavoro quotidiano, il mercato globale delle materie prime, le tendenze dell’interior design e il tempo profondo della Terra. Attraverso le sue molteplici vite, la roccia oscilla tra oggetto sensuale e sostanza simbolica – tra industria e linguaggio.

REVISION

di Mikhail Zheleznikov, 2020 (Russia, 4’02”)

Una foto in bianco e nero ritrovata a Oberhausen nel 2019. Un cane, quattro persone e un dettaglio. È da qui che parte l’analisi di Revision di Mikhail Zheleznikov: quanto può un particolare sovvertire la narrazione – e il significato – di un’opera in maniera ineluttabile?

SOON IT WILL BE DARK

di Isabell Heimerdinger, 2020 (Germania, 22’49”)

La vita sull’isola segue il ritmo mutevole del giorno e della notte. Dove l’unica strada si infiltra nella foresta, l’aria diventa più calda, più umida. Qui, all’ombra di alberi ad alto fusto, un uomo è al lavoro con il suo machete, mantenendo una coltivazione con il suo taglio senza fine. I suoni prodotti dal suo strumento e i gesti si fondono con i suoni della natura. L’altro elemento che dirige la sua routine quotidiana è la luce del sole che filtra attraverso gli alberi fino a quando non fa buio. Di notte, all’altro capo della strada, la sua solitudine è addolcita dalle voci degli altri, accanto al fuoco che scalda, fino alle prime luci.


STRIKE OR DIE (GREVE OU CREVE)

di Jonathan Rescigno, 2020 (Francia, 93’)

Produzione: Supermouche Productions. Distribuzione: Taskovski Films LTD.

Nella sua città natale, un ex sito industriale in Lorena, Jonathan Rescigno segue le singole persone e traccia connessioni allentate tra le loro storie. Due amici, figli di immigrati arabi, passano il tempo oziando alle fiere e alle discoteche locali. Un altro uomo dona granate fumogene ed elmetti al museo minerario, cimeli degli scioperi dei minatori negli anni 80 e 90. Un altro ha avuto un infortunio sul lavoro e non sa come rispondere alle false dichiarazioni che il suo capo ha inserito nel verbale dell’assicurazione. Un allenatore più anziano lavora con i giovani pugili, addestrandoli a combattere. Il materiale video di archivio che mostra l’escalation degli scioperi minerari separa questi fili narrativi. A poco a poco, le relazioni si sviluppano tra le singole storie, con domande che emergono sulle lotte sindacali, la solidarietà e il mutevole significato di questi termini ai giorni nostri. Nuvole di nebbia attraversano il film ancora e ancora: attraverso le tenute dei lavoratori, attraverso il museo, oltre l’ex quartier generale della miniera. La lotta è finita o è ancora in fiamme? O c’è qualcosa di completamente nuovo all’orizzonte?

THE CELLULOID WOMAN

di Anantha Krishnan, 2020 (Belgio, 10’)

Cast: Margarita Sousa, Manual Sousa

Produzione: Biju Chandrasekharan Pillai

C’è una perdita di sensibilità. Una perdita che non si può esprimere a parole. Si è perso qualcosa quando quel qualcosa è stato sostituito da qualcosa di nuovo. The Celluloid Woman è una breve sbirciatina nella vita di un’archivista che vi sorprende con la sua disciplina, con il suo modo di comunicare, entrando in aperto conflitto con il regista.

THE FOREST

di Lo Thivolle, 2019 (Francia, 16’)

Cast: Lo Thivolle

A Oujda c’è una foresta popolata da migranti. In questa foresta tentiamo l’incontro. Nell’oscurità, sono le nostre ombre che incontriamo.

30 CORTOMETRAGGI – PREMIO “GLI OCCHI SULLA CITTÀ”

AN IRRELEVANT DIALOGUE

(এক অপ্রাসঙ্গিক সংলাপ Ek Awprasongik Songlaap)

di Moinak Guho, 2019 (India, 30’)

Cast: Kalyan Chatterjee, Maya Ghosh

Produzione: Satyajit Ray Film and Television Institute

Una coppia ottantenne, Shankar e Ila Bagchi, vive una vita di isolamento confinata in una stanza di una grande casa vuota e logora della città. Senza figli per scelta e non disposti a diventare un peso per i loro parenti, sono costantemente in conflitto con il panico e la paura. Il pensiero di un futuro deteriorato – una vita vittima di una malattia da costrizione a letto o da sola senza il loro unico compagno, rende la loro solitudine esistente solo più profonda. Dopo aver offerto tutto quello che potevano alla società, compresa la costituzione in pegno dei loro organi, sono convinti dell’inutilità del loro presente. An Irrelevant Dialogue cerca di catturare la stasi di queste due vite nella sua forma essenziale.

ANOUSH

di Deniz Telek, 2020 (Turchia, 17’50”)

Cast: Buse Yildrim, Kübra Kip, Sercan

Produzione: Deniz Telek, Rabia Kip

Per il matrimonio di suo fratello, la piccola Anoush va a prendere in prestito il vestito da sposa da una lontana parente.

APNEA

di Irene Dorigotti, 2019 (Italia, 10’)

Cast: Davide Riccio

Produzione: Irene Dorigotti

Una ragazza è in piedi a bordo piscina, tiene la mano del nipote di tre anni, con tre zaini e un peluche a forma di coniglio. La sorella, con una Cadillac e una permanente alla Marilyn Monroe, abbandona il figlio, e la ragazza e il bambino intraprendono un viaggio attraverso mondi diversi. La piscina diventa un’apnea dove le realtà oniriche si confondono. Apnea svela la realtà facendoci trattenere il respiro per tutti. Riusciranno la ragazza con la maglietta dei Sonic Youth e suo nipote a tornare in superficie?

COMA

(Кома)

di Daniil Kolotov, 2019 (Russia, 28’26”)

Cast: Daniil Kolotov, Tatiana Trudova, Yana Pronina

Il protagonista trascorre una vita di routine: la corsa senza senso di giorni inutili, relazioni amorose irresponsabili, esistenza incurante. Le persone intorno a lui sono totalmente perse; non sanno cosa vivere e amare, cosa fare della loro vita – una crisi dei ventenni. Un giorno, tutto crolla, quando una strana ragazza appare nella sua vita e porta dei sentimenti sconosciuti e giusti, che erano nascosti nel suo profondo. Un eroe affronta molte sfide e supera il sentiero spinoso, che lo porta alla luce e lo aiuta a esplorare il sentimento più potente: l’amore.

DESTINY

di Juan Pablo Copello, 2020 (Argentina, 5’)

Cast: Delfina Granero, Candelaria Copello

Produzione: Juan Pablo Copello

Destiny è un cortometraggio che racconta tre momenti della vita di una donna, mentre ascoltiamo i suoi pensieri più profondi che li accompagnano. Una storia vera e lacerante che dimostra come la piccola decisione di una notte può cambiare la vita di una persona per sempre.

DIE URPFLANZE

di Olivier Cheval, 2020 (Francia, 6’41”)

Produzione: La Bande à Broca

Durante il suo viaggio in Italia, Goethe ha visitato i giardini botanici delle città in cui ha soggiornato. Fantasticava di scoprire l’esistenza della pianta primitiva: il calco da dove si sarebbero formati tutte le altre, nonostante la loro differenza di forma. Durante le riprese di un film tratto da questo viaggio, il regista si è recato due volte all’Orto Botanico di Napoli. Entrambe le volte la pellicola è stata visitata da un fantasma. Olivier Cheval ha visto lì il fantasma di questa pianta primitiva, ma anche la memoria dell’inizio della registrazione fotografica, disegni fotogenici di piante inventate da Henry Fox Talbot.

DRIFT

(Desvio)

di Flora Nakazone, 2020 (Brasile, 9’19”)

Produzione: Rodrigo Faustini

Un film realizzato con immagini trovate nella spazzatura. Un paese senza memoria che cerca di elaborare il proprio passato attraverso lettere senza mittente o destinatario. Esse sono frutto di un desiderio, non importa se verranno lette oppure no. L’autofiction come percorso per arrivare a ciò che giace in uno stato dormiente.

ECHOES

di Mariana Abou Elias, 2020 (Libano, 3’36”)

Cast: Joy Hallak, Tea Tannoury, Marylin Naaman

Produzione: Mariana Abou Elias

I giovani libanesi temono la loro patria. In un costante stato di distacco, cercano l’esilio.

EMMA FOREVER

(Jeunesse, mon amour)

di Léo Fontaine, 2019 (Francia, 22’30”)

Cast: Victor Bonnel, Lili Anselmetti, Medhi Hamadouchi, Gédéon Ekay, Flavie Delangle

Produzione: Brice Fontaine

A 16 anni Ugo si innamora per la prima volta di una ragazza di nome Emma. Non le ha mai parlato ma sa che stasera andrà alla festa di Louise, una compagna di scuola. Lui non è invitato ma con l’aiuto dei suoi migliori amici, Bram e Karim, farà di tutto per andarci e conquistare la donna del suo cuore.

ENTRY#1

di Francesco Zucchetti, 2019 (Italia, 9’)

I cantieri della provincia e della periferia milanese sono da sempre una parte del quotidiano di Francesco Zucchetti. Interminabili e indifferenti, distanti eppure ineluttabilmente familiari: hanno definito, e continuano a definire, il suo rapporto con un mondo che cambia e gli sfugge davanti agli occhi. Nel loro sorgere e ripetersi ciclicamente, c’è qualcosa tanto di protettivo e rassicurante quanto di fatalistico ed opprimente.

ÉRIKA

di Lara Franzetti, 2020 (Argentina, 9’)

Produzione: Vanda Cine

Un fiore, una tempesta e una canzone portano il nome di Erika, che la sorella Lara ancora non è riuscita a incontrare.

FINIS TERRAE

di Tommaso Frangini, 2020 (Stati Uniti, 17’30”)

Cast: Ryan Masson, Micah Flamm

Produzione: Tommaso Frangini, Pietro Jellinek, Sebastiano Totta, Rui Xu, Betty Hu. Distribuzione: Tiny Distribution

Travis e Peter, due amici d’infanzia sui venticinque anni, decidono di andare in campeggio per trascorrere del tempo insieme. La natura desolata che li circonda evidenzierà però le loro differenze e la distanza che li separa.

GAME

di Jeannie Donohoe, 2017 (Stati Uniti, 15’)

Cast: Rick Fox, Nicole Williams, Tye Williams

Produzione: Lexus Short Films. Distribuzione: Promofest Distribucion

Un nuovo ragazzo in città si presenta alle prove di basket della squadra del liceo, impressionando tutti. Il talento e la motivazione saranno sufficienti per fare squadra?

IN JUNE

(Em Junho)

di Henrique Brazão, 2019 (Portogallo, 16’)

Cast: Mariça da Silva, Miguel Vieira, Mariana Vieira

Produzione: Universidade Nova de Lisboa – FCSH – Portugal

Una ragazza di diciassette anni guida l’autobus con il padre, dalle zone alte e bucoliche di Funchal fino al centro della città, in riva al mare. La giornata è scandita da un ritmo lento: la noia delle lezioni, gli interminabili pomeriggi trascorsi in compagnia di un amico, il movimento ripetitivo delle onde del mare contro gli scogli.

IL POSTO DELLA FELICITÀ

di Aliosha Massine, 2019 (Italia, 15’)

Cast: Maziar Firouzi, Francesca Florio, Luca Massaro

Produzione: QUASAR s.r.l, Marcello Fonte – Distribuzione: Premiere Film

Una mattina di dicembre, Rami, un immigrato clandestino di origini siriane, fugge dalla città e parte per la campagna con uno zaino sulle spalle. Rosa, una giovane donna italiana, sta facendo la stessa cosa: a lato della strada, mentre passano le macchine, si toglie i tacchi alti, si infila degli scarponcini e lasciandosi alle spalle la civiltà, si addentra nel bosco. Entrambi raggiungono la cima di una collina dove quattro loro amici sono in attesa di prendere parte a un rito e a una festa, impensabili in città.

L’ENNUI

di Benjamin Gadiot, 2020 (Francia, 16’37”)

Cast:Mouad Habrani, Djibril Risal, Hannil Ghilas, Soria Moufakkir, Nasser Eddine Siari

Produzione: Joris Seitiée

Amine è un giovane adolescente che vuole andar via dal proprio quartiere, così da avere la possibilità di vivere una vita diversa. Per fare questo però deve compiere una scelta importante: soddisfare le ambizioni di sua madre o seguire i suoi amici.

LOST CITY

(Izgubljeni grad)

di Sara Radusinović, 2017 (Bosnia Erzegovina, 9’20”)

Cast: Biljana Radusinović

La madre della regista, Biljana Radusinović, affronta i ricordi dei suoi primi 18 anni di vita vissuti a Osijek, città che ha lasciato per lo scoppio della guerra in Jugoslavia nel 1991. C’è un modo per una giovane donna di affrontare la guerra, lasciando l’unica casa conosciuta e separandosi dalla famiglia? Tutti questi conflitti interiori passano attraverso il suo diario, scritto nel 1991. Dopo tanti anni Biljana torna finalmente a Osijek, in visita ai luoghi dove è cresciuta. Avrà la forza di entrare nella sua vecchia casa, diventata ora un negozio di abbigliamento, o lascerà il passato dietro quelle mura?

MILKMO(M)ON

di Carlo Michele Schirinzi, 2020 (Italia, 12’)

Cast: Rita Botrugno

Produzione: Untertosten Film – Produktionen Autarkiken

Carezza a palpebre chiuse poco prima che la distanza annichilisca gli astri condannando la loro luce solo a sfiorarsi: codice Morse al vuoto, muto urlo che (si) consuma dentro. Dagli ardenti graffi dilaniato, più buio e intimo non potrebbe essere il nero.

NOÉE IN THE STORM

(Noée dans la tempête)

di Mathilde Chavanne, 2019 (Francia, 23’)

Cast: Lilith Grasmug, Rémi Mesnard, Barbara Cousquer

Produzione: Charlotte Vincent

Noée ha 15 anni e ce la sta mettendo tutta. Si è chiusa nel suo guscio dopo il tentativo di suicidio di suo padre; non piange e al contempo non riesce a capire cosa stia succedendo. Una notte incontra Oscar, un ragazzo dell’isola: ha dei bellissimi occhi e il colore di una fuga.

OBSCURE MEMORIES

di Michele Andreotti, 2020 (Italia, 10’04”)

Obscure Memories è un corto realizzato tagliando e montando (senza alcuna ulteriore post-produzione) immagini appartenenti all’archivio IICADOM, che raccoglie filmati amatoriali girati tra gli anni 70 e gli anni 90. L’archivio è suddiviso in categorie o archetipi formali, e per questo corto Michele Andreotti ha scelto soltanto filmati inseriti nella categoria “too obscure to remember”, formata da immagini il cui contenuto è di difficile discernimento a causa di errori tecnici e di specifiche limitazioni del mezzo- L’intenzione è di ricreare simbologie archetipiche condivise, evocando l’esistenza di un inconscio collettivo fatto di immagini che ci riguardano tutti come la nascita, la morte, il sacro, l’onirico.

PAPA’ AMORE MIO

di Giulia Siniscalchi, 2020 (Italia, 5’48”)

Cast: Giulia Siniscalchi, Antonio Siniscalchi

Produzione: Giulia Siniscalchi

Due sagome. Due personaggi. Padre e figlia. Un contatto fisico avviene all’interno della casa fatiscente. Uno scontro, una lotta. Uno si protende verso l’altro, cercando di raggiungere l’equilibrio. I due si incontrano, all’interno di un nucleo che non è più la famiglia. Esplorare spazi, alberi, montagne di alghe, una capanna di rami, una ricerca di molteplici forme. Cercare di raggiungere la propria individualità. Questa complicità creata permette di esplorare una dimensione diversa da quella reale, ma dilatata, leggera e ovattata, dove ogni azione racchiude una propria anima, dove il legame dei due personaggi si intensifica tanto da andare oltre la relazione padre-figlia. Mentre i due si siedono con lo sguardo rivolto verso il mare, la sensazione generale nella natura è quella di pace e armonia.

PISTACCHI

di Luca Sorgato, 2019 (Italia, 13’44”)

Cast: Renato Ansaldi, Paolo Dell’Orto, Marco Sincini

Produzione: Ossorotto

Un uomo seduto in un bar mastica pistacchi per ammazzare il tempo. Un altro sfoglia una rivista alla ricerca di argomenti interessanti e per provare a stare al passo con il mondo. Il barista segue la sua routine, senza curarsi dei suoi clienti. Pistacchi è il secondo capitolo di una trilogia, con le poesie di Attilio Lolini.

ROLL DOWN

(Barranco)

di Nahuel Vogel e Camila Flores Catino, 2020 (Argentina, 5’42”)

Cast: Nahuel Vogel

Produzione: El Regaño Films

Nel contesto della quarantena obbligatoria causata dalla pandemia di Covid-19, un ragazzo sta guardando il suo album di foto di famiglia. Tra vecchi video, negativi e audio, ricorda di aver parlato con sua madre di paura e nostalgia, di angoscia e dell’incertezza di un mondo che sembra rotolare costantemente in discesa.

SMOKE GETS IN YOUR EYES

di Riccardo Giacconi, Paolo Pennuti, Mirko Fabbri, 2020 (Italia, 10’)

Cast: Mario Riccardi

Mani che battono a tempo, coppie che ballano, giochi di luce sul pavimento. I ricordi di un mattatore che suonava il sassofono e dirigeva un’orchestra. Passi, gesti. Lampi di luci e zone d’ombra, mentre la palla stroboscopica gira.

STAY AWAKE, BE READY

(Hãy tỉnh thức và sẵn sàng)

di Pham Thien An, 2019 (Vietnam, 14’)

Cast: Trung Dong Cao, Vu Trong Tuyen, Le Quoc Bao Vi

Produzione: Pham Thien An, Tran Van Thi. Distribuzione: Lights On

Un incidente in moto davanti alle bancarelle all’angolo di una strada è legato alla misteriosa storia di tre giovani uomini.

THE INNARDS

(A Parte de Dentro)

di Renato Sircilli, 2020 (Brasile, 10’)

Cast: Aina Clotet, Andreu Carandell, Yazel Parra

Produzione: Liliana Díaz Castillo, Renato Sircilli

Tre dipendenti parlano della loro vita, mentre degli edifici devono essere misteriosamente sgomberati. Mentre i tre devono affrontare le loro preoccupazioni, la città sembra ancora inghiottita da un grande vuoto.

THE REMAINS

(Avashesh)

di Manoj Babu Panta, 2018 (Nepal, 16’27”)

Cast: Prem Dev Giri, Asim Regmi, Hari Bahadur Adhikari

Produzione: Nawa Nidhi Dahal

The Remains è un flusso di coscienza, progressione di un’esperienza allucinatoria di un vecchio. L’anziano che vive i suoi ultimi giorni in una piccola capanna situata sulla sponda isolata del fiume ha perso quasi tutti i beni della sua vita. Tutto ciò che gli resta è la sua vecchia figura magra, una vecchia capanna e una nebulosa nostalgia infantile che stanno svanendo gradualmente verso l’eternità. Pagaia lentamente su una vecchia barca di legno in una riva del fiume coperta di nebbia, dove è spesso perseguitato dalla nostalgia della sua infanzia. La sua immagine da bambino lo intrappola in una rete da pesca e giocano a un tipico gioco sulla riva del fiume. L’anziano ha allucinazioni alla sua vecchia capanna svanita nella fiamma del fuoco e il suo corpo debole si è trasformato in un pesce gigantesco.

THE WALLS ARE PAINTED WITH WATER

(Las paredes se pintan con agua)

di Magalí Ayala, 2020 (Argentina, 15’)

Produzione: Magalí Ayala. Distribuzione: Km Sur Distribucion

Una famiglia lascia la casa in cui ha abitato per molto tempo, e trascorre gli ultimi giorni alle prese con i ricordi trattenuti dalle sue mura.

THICK AIR

di Stefano Miraglia, 2020 (Italia, 14’10”)

Cast: Roscoe Mitchell, Thurston Moore, The KVB

Un ensemble musicale sperimentale sta registrando un album. Vogliono un suono molto specifico: il suono dell’aria densa. L’ingegnere del suono fatica a capirlo e a trovarlo. Un racconto di notti insonni e musica ad alto volume.

THIEVES

di Julius Christian Telmer, 2018 (Stati Uniti, 14’)

Cast: Morten Holst, Rosalind Degroat, Krystal Johnson, Christian Johnson

Produzione: Julius Christian Telmer, Daniel Leighton

Un borseggiatore disperato riconsidera le sue azioni quando incontra un altro borseggiatore che rapina una donna incinta.