Montecorvino Pugliano -La docente Enrica Imbimbo parla della Dad e delle conseguenze ad essa legate

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Istituto Comprensivo Statale

L’Istituto Comprensivo Statale vicino a discenti e docenti grazie alla disponibilità della dirigente Maria Rosaria Mirra

Caterina Tarantino Psicoterapeuta, “La mancanza del contatto diretto può creare ansia, solitudine e depressione”

E’ trascorso quasi un anno da quando la scuola ha subito quel cambiamento che sta creando disagi organizzativi ed emotivi in tutti gli attori. Oggi più che mai si parla delle conseguenze di varia natura che possono ingenerarsi, prevalentemente, nei bambini. Per dare un senso più fedele a quanto provano le parti chiamate in causa, abbiamo chiesto alla docente e Animatore Digitale, Enrica Imbimbo, che insegna presso, l’Istituto Comprensivo Statale di Montecorvino Pugliano, di parlarci dei problemi che vengono affrontati nel quotidiano, nell’ambito della didattica a distanza.

“La Dad è un modo efficiente per rimanere in contatto con gli alunni. Conferisce la possibilità di ‘vedersi’, di continuare a conoscersi e di non alienarsi completamente. Nella prima fase di questa sperimentazione abbiamo reso i contenuti più semplificati per consentire agli alunni di imparare ad utilizzare i nuovi mezzi tecnologici e cercato di dare alle famiglie il giusto supporto.

Le difficoltà iniziali si sono riscontrate anche nelle pratiche più semplici come quella di reperire l’assegno e restituire i compiti su di una piattaforma digitale non conosciuta prima. Anche la presenza in video conferenza ha comportato delle difficoltà legate alla mancanza di devices, rete internet, genitori che lavorano.

La collaborazione di tutti ha certamente aiutato”. A tal proposito la docente evidenzia che: “La tempestività della Dirigente Scolastica, Maria Rosaria Mirra (nella foto a destra), ci ha consentito di riuscire a dare a tutti la possibilità di vivere questa strana avventura con il massimo della serenità possibile. Ha fatto in modo che tutti avessero, in comodato d’uso, i pc e tablet dell’Istituto. Inoltre, ha richiesto il potenziamento della rete internet sul territorio comunale ed ha affiancato noi docenti in ogni situazione.

Le soluzioni innovative alla didattica tradizionale non sempre sono state semplici, nonostante il nostro istituto sia anticipatario della didattica 3.0. Tant’è che abbiamo un corso, presso la scuola secondaria di primo grado, basato sulla didattica sperimentale”. In qualità di Animatore Digitale, Enrica Imbimbo, ha attivato la formazione interna per i colleghi, con il supporto della dirigenza e, presso la scuola primaria di secondo grado, ha attivato la piattaforma Gsuite.

Sul piano emozionale Enrica Imbimbo ritiene di “essere estremamente fortunata perché con la classe che seguo ho instaurato un rapporto di rispetto e affetto le cui famiglie hanno mostrato massima collaborazione, nonostante le paure e le difficoltà iniziali. Tramite la Dad è difficile anche lo scambio di emozioni. Questo cambiamento ha tolto tanto a tutti noi. Certo, essere fisicamente in classe, consente di aiutare, rinforzare, recuperare. La didattica a distanza non è scuola vera, fatta di conoscenza, contenuti e competenze, ma anche di emozioni, confronti e soprattutto è la palestra dove si impara a diventare cittadini del futuro. Non c’è tempo e distanza che possano colmare l’assenza di emotività, la presenza, gli occhi che parlano. Insegnare così mi ha portato tanta tristezza legata alla solitudine forzata che, a questa età, non è naturale. Auspico di poter tornare in presenza con le dovute precauzioni”.

A sinistra Enrica Imbimbo, a destra la dirigente Maria Rosaria Mirra

La docente rassicura che: “La scuola dispone di tutti i dispositivi per stare sicuri in classe ma, ciò che ci penalizza sono i comportamenti scorretti fuori. Il Ministro Azzolina mostra di tenere alla scuola, ha insistito ed insiste nel tornare in classe. Purtroppo, si scontra con interessi che vanno al di là della sua volontà”.

Caterina Tarantino, Psicologa e Psicoterapeuta Emdr pratictioner

Dopo un’esamina puntuale fatta dalla docente dell’Istituto Statale di Montecorvino Pugliano abbiamo ritenuto di chiedere un parere sul piano delle possibili conseguenze psicologiche legate alla Dad.

Sull’argomento è intervenuta, Caterina Tarantino, psicologa/psicoterapeuta Emdr pratictioner: “Con la forma alternativa di fare scuola, credo che ci siano conseguenze che incidano sulla sfera emotiva e psicologica dei bambini e dei ragazzi che ormai da mesi stanno seguendo la Dad. I soggetti coinvolti risentono della mancanza di interazione e di confronto sia con gli insegnanti sia con i compagni. La mancanza del contatto diretto può creare ansia, solitudine e depressione”.