discussione, tuttavia, viene delineato con chiarezza dagli organizzatori.
“Quanto Rocca San Felice meritasse, con il suggestivo lago della Mefite, un
riconoscimento ufficiale circa il suo inserimento nella geografia dei luoghi
danteschi, tanto reali quanto immaginari, è cosa iscritta nelle fonti”, afferma
Giuseppe Nigro , consigliere comunale delegato al coordinamento generale del
progetto. E, in effetti, la letteratura latina non manca di riferimenti testuali
riguardanti la valle d’Ansanto; anche se, nell’anno in corso, particolare
rilevanza assume la citazione di Virgilio nell’Eneide (VII, 563-570), che colloca
proprio nella Mefite sanfelicese una delle principali e più spaventose bocche di
accesso agli Inferi.
Cosa sia successo allora dinanzi alle fauci pestifere di Acheronte può spiegarlo
adeguatamente una raffinata interprete del mondo classico, esperta di miti,
quale è Aglaia McClintock . Per la verità, non solo cosa sia successo in passato, nel labirinto delle narrazioni mitologiche, ma anche cosa potrà succedere in futuro. Che le storie dell’antichità, infatti, giovino ormai non solo allo studio, alla ricerca e alla formazione, bensì al turismo e alla giusta valorizzazione delle aree interne, è un’acquisizione ulteriore che pure merita di essere sottolineata. Un’operazione certo non facile, che comporta un notevole
sforzo organizzativo da parte dei territori coinvolti e delle comunità interessate,
come potrà spiegare Remo Carulli , cultore della letteratura di viaggio e
coautore dell’ultima guida Lonely Planet della Campania. Là dove, tuttavia, i
comuni sono riconosciuti meritevoli di essere inseriti in circuiti culturali e
turistici internazionali, occorre che alla riflessione segua il contributo fattivo
delle istituzioni. Si comincerà, pertanto, coll’interrogare il presidente e il
direttore del Conservatorio “Cimarosa” di Avellino, Achille Mottola
e Maria Gabriella Della Sala , sulle opportunità di collaborazione esistenti. “Respirare
il territorio, ovvero leggerne e assecondarne i bisogni” è stato assunto a motto
dell’Istituto di alta formazione artistico-musicale irpino, ma esso ben si addice
alla missione della Commissione Aree Interne della Regione Campania cui sono
indirizzate le prime istanze.
“Il patrocinio che ci viene concesso in occasione delle celebrazioni dantesche –
afferma Guido Cipriano , sindaco di Rocca San Felice – ci porta ad intensificare
il lavoro già avviato sul piano culturale, consolidando taluni assi d’intervento.
Che Rocca possa ospitare un appuntamento annuale di aggiornamento sugli
studi danteschi, intorno al quale far crescere una proposta meglio articolata
che recuperi la dimensione più autentica dei luoghi letterari, è un obiettivo che
va senz’altro coltivato”.
“Un obiettivo in linea con la tradizione letteraria dell’alta Irpinia, che da Francesco De Sanctis a Dante Della Terza ha fornito contributi davvero decisivi, da annoverare tra le eredità più significative da mettere a frutto”, aggiunge in un suo comunicato l’Unione Nazionale per la Lotta contro l’Analfabetismo, partner dell’iniziativa.
All’annuncio inaugurale di venerdì prossimo, dunque, seguirà la programmazione dei lavori che mira a coinvolgere quanti (tra amministrazioni, scuole e associazioni) riconoscono nella valle d’Ansanto il “luogo nobile e ricordato per fama in molte contrade”, tornando alle parole di Virgilio.