Benevento – UniSannio, Il premio ‘Guido Dorso’ va a Gerarda Fattoruso

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 UniSannio, Il premio ‘Guido Dorso’ va a Gerarda Fattoruso

Assegnato il Premio Guido Dorso alla dottoressa Gerarda Fattoruso, Università del Sannio, per il progetto “Processi decisionali per il miglioramento delle attività industriali nel Mezzogiorno”.
Saranno consegnati lunedì 25 ottobre 2021, al Senato, presso la sala Zuccari di palazzo Giustiniani, i premi “Guido Dorso”, promossi dall’omonima associazione presieduta da Nicola Squitieri. L’iniziativa, patrocinata dal Senato della Repubblica, dal Cnr e dall’Università Federico II, segnala dal 1970 giovani studiosi del Mezzogiorno e personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e culturale che hanno contribuito a sostenere le esigenze di sviluppo e di progresso del Sud.
La dottoressa Fattoruso ha appena concluso all’Università del Sannio il Dottorato “Persona, Mercato e Istituzioni”, attivo presso il Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi, conseguendo il titolo di Doctor Europaeus, con una specifica ricerca su: “Multicriterial Analysis to Support Organizational Control Systems in the Automotive Sector”.
La dissertazione del dottorato, momento conclusivo di un intenso lavoro di tre anni, in collaborazione con Unisannio, l’Università di Portsmouth (UK), NOEMA Business School (Rouen, FR), si è svolta presso lo stabilimento STELLANTIS di Pratola Serra. La ricerca ha proposto la sperimentazione di modelli matematici di analisi multicriteriale a supporto delle funzioni di controllo organizzativo nel settore automotive, con particolare attenzione alla rilevazione e alla classificazione degli errori commessi durante le varie fasi di assemblaggio dei motori.
Era presente il management di STELLANTIS, il Direttore del Plant, Paolo Accastello e il responsabile della qualità Giuseppe Spina; Gerardo Canfora – Rettore Università degli Studi del Sannio; il direttore del Demm Massimo Squillante; la coordinatrice del dottorato Antonella Tartaglia Polcini; Vincenza Esposito, insieme a Squillante, tutor del progetto; Maria Barbati, tutor presso l’Università di Portsmouth (UK).