Il secondo è un documento invito/diffida indirizzato direttamente alla Regione Campania e, in particolare, al Presidente Vincenzo Deluca, all’Assessore all’Agricoltura Nicola Caputo ed a diversi dirigenti dei diversi Uffici Regionali coinvolti nella vicenda.
Nello stesso documento (indirizzato anche alla Corte dei Conti, al Presidente del Consiglio Regionale della Campania ed a tutti i consiglieri e assessori regionali) si “comunicano” i “dati del fallimento del primo piano di eradicazione delle zoonosi certificati dai documenti acquisiti in sede di indagine penale dalla magistratura” e si diffida la Regione Campania a mettere in campo il piano di prevenzione della Brucellosi e della TBC in continutià con il precedente e senza aver prima motivato e spiegato le ragioni di quel fallimento”.
Il documento contiene anche due inviti: il primo è rivolto al Presidente della Regione ed all’Assessore ad aprire urgentemente un confronto per analizzare le nuove evidenze emerse e sulle proposte da tempo avanzate alternative a quelle prospettate dalla Regione Campania dai sindaci, da tecnici e scienziati e dalle Associazioni libere come Altragricoltura e il SIAAB.
Il secondo chiama in causa direttamente il Consiglio regionale della Campania sollecitandolo ad esercitare il dovuto ruolo ispettivo e di direzione.
Da ieri, intanto, è in corso il confronto fra Altragricoltura, il SIAAB e l’Associazione Tutela Allevamento Bufala Mediterranea per coordinare le attività e convocare, fin dalle prossime ore, una nuova fase della mobilitazione unitaria.
“Se la Regione vorrà ascoltare gli allevatori e le loro ragioni, saprà presto dove incontrali” ha commentato Gianni Fabbris














































