Bufale. Quest’anno 13.000 animali uccisi, verso la mobilitazione fino al 25 settembre

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Bufale. Quest’anno 13.000 animali uccisi, verso la mobilitazione fino al 25 settembre

Lunedì sera, 8 agosto 22, alle 20 presso il Cortile della NCO a Casal di Principe si riunisce l’assemblea degli allevatori aperta alla partecipazione di tutti i sostenitori del Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino.

Il Coordinamento attende nella giornata di oggi una prima risposta dalla Prefettura sulla richiesta di aprire un tavolo di confronto con la Regione Campania per discutere delle proposte avanzate dal Movimento Salviamo le Bufale. Richiesta che è stata avanzata in un incontro con il Prefetto tenuto giovedì scorso e per cui il Coordinamento ha messo in chiaro l’aspettativa: incontrare  Vincenzo De Luca che, al momento, oltre che essere il Presidente Regionale è, anche, l’Assessore Regionale alla Salute, quindi è colui che ha la responsabilità effettiva e istituzionale di quanto sta accadendo in Campania per effetto del Piano Regionale.

Piano contestato da più parti sia per i risultati drammatici (aumenta la brucella mentre distrugge il patrimonio bufalino) che sul profilo della legittimità e del diritto come testimoniano le iniziative assunte dal Difensore Civico della Campania con i ricorsi e gli esposti messi in campo in questi giorni.

“Dall’inizio dell’anno, in sette mesi, sono state già ammazzate 13.000 bufale continuando con il metodo fallimentare seguito in questi anni. De Luca a che serve festeggiare per il vaccino a 11 animali?” si chiede il Coordinamento Unitario, sottolineando che “Non possiamo più tollerare quanto sta accadendo. Mentre la Regione si attarda in un ottuso e inspiegabile rifiuto di incontro, la crisi diventa ogni giorno più pericolosa e può esplodere. E’ sempre più urgente trovare una soluzione credibile avviando quel cambio di direzione operativo dalla politica delle inutili stragi che stanno aumentando la BRC e la TBC regalando come effetto grandi margini agli speculatori a quella della prevenzione che risolve i problemi di sicurezza sanitaria e rilancia le aziende tutelando gli animali. C’è poco da nominare un Commissario, c’è da cambiare il Piano e da proporne agli allevatori uno che funzioni”.

Il Coordinamento Unitario, dando ancora una volta prova di responsabilità e rispetto delle istituzioni, ha convocato l’Assemblea attendendo la risposta del Prefetto alla richiesta di aprire un tavolo di confronto.

Saranno gli allevatori, nuovamente in agitazione ormai dal 29 luglio, che lunedi sera, prendendo atto delle risposte, decideranno cosa fare avendo all’ordine del giorno tre punti chiari: A) la presa d’atto della risposta alla richiesta di incontro in Prefettura con la Regione; B) quali conseguenti iniziative di risposta immediata; C) come ” accompagnare” la Campagna elettorale fino al 25 settembre.

All’assemblea , fra l’altro, sarà dato conto della iniziativa messa in campo nei due giorni della Festa della Mozzarella a Cancello e Arnone dove il Movimento Salviamo le Bufale è stato presente cogliendo diversi importanti risultati.

Dallo stand del Coordinamento sono stati distribuiti oltre diecimila volantini (grazie anche all’aiuto dei giovani di Libera) che hanno ricordato come “la Mozzarella è possibile per il lavoro nostro e dei casari artigianali e per il regalo del latte che tutti i giorni ci fanno gli animali. Noi ci battiamo perché questo sia ancora possibile. Abbiamo avanzato proposte alla Regione ed abbiamo chiesto un confronto al Presidente De Luca. Sostienici!”.

Una presenza importante quella degli allevatori (che hanno raccolte oltre cinquecento firme sui moduli della petizione rivolta al Presidente Mattarella in cui, fra l’altro si chiede di sostituire il gruppo di esperti che ha fallito nell’elaborazione del Piano).

Le decine di migliaia di cittadini che sono stati alla festa della mozzarella li hanno visti bene gli allevatori che davano volantini e raccoglievano firme, hanno visto i loro trattori con le bandiere del movimento “Salviamolebufale” nei varchi di accesso alla festa e li hanno visti orgogliosamente e tenacemente in campo a difendere la loro dignità e quella di un prodotto e di un territorio. Non hanno visto il Presidente De Luca, ne nessun altro componente della Giunta Regionale, in coerenza con una strategia inquietante: quella dell’assenza e della distanza dai problemi.

Forse si saranno chiesti: “cosa possiamo rivendicare?”. Interessante domanda che il Movimento ha già annunciato porrà durante i comizi della Campagna elettorale.