Sant’Angelo dei Lombardi, la Chiesa di San Nicola tra ricordi e suggestioni

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San Nicola
Foto di Emilia Nicolais

Sant’Angelo dei Lombardi, la Chiesa di San Nicola Tra ricordi e suggestioni, tra distruzione, memoria e nuova destinazione …

Dopo il terremoto del 23 novembre 1980, con straordinari giovani Gerardo Pizzirusso, Carmine Masullo, Aquilone Rocco , Ciro D’Argenio , ed ancora altri ragazzi della Radio RAID 104, entrammo nella Chiesa di San Nicola, danneggiata, ma non da abbattere, con sacrifici portammo in salvo statue, simulacri, il Gesù morto, la Madonna dell’Addolorata, l’Ecce Homo, candelabri, una tela, materiale sacro. Tutte queste opere, d’accordo con la Curia Arcivescovile, vennero conservate nel Salone de “il Dialogo ” dove c’era pure la Radio libera Raid 104 Mhz, ben protette, poi consegnate appunto alla Diocesi.

Poi arrivarono i tedeschi, con potenti mezzi di soccorso…ruspe, pale meccaniche, ecc.ecc. avviarono un “piano d’attacco al Centro Storico”, tutto Kaput, tutto da spianare insieme a case integre come quella dell’Avvocato Palumbo, di cui rimase solo la porta e la facciata, spianarono anche la nostra graziosa Chiesa di San Nicola.

Oggi, se possiamo portare in processione il Venerdì Santo, la splendida ed antica opera il Gesù Morto, la Madonna Addolorata e l’Ecce Homo, lo dobbiamo anche a quei giovani di allora, che rischiando di farsi male, tra pietre, crolli di ogni genere, si adoperarono per il recupero di queste ed altre importanti opere, artistiche, molto amate da generazioni di Santangiolesi!

Ma questa è altra storia….

Siamo abituati a veder spesso celebrare il nulla !

Il mio impegno, come sempre, e quello dei tanti giovani “di allora”, quelli de “il dialogo”, della Radio RAID e della Pro Loco, vuole essere al servizio del paese e della Comunità, sempre e solo come un atto d’amore per Sant’Angelo, senza medaglie, medagline, cittadinanze e pergamene!
Altro problema la scelta di realizzare solo la facciata, una “quinta” di una piccola Chiesa (ricostruirla sarebbe costato poco), che faceva da “pendant” alla Cattedrale, di chiusura, di un circuito della strada processionale, a chiocciola, del Centro Storico, fino a raggiungere il Castello.
Perplessità, anche per l’utilizzo dello spazio, ed alla sua cura e gestione.
Bello a vedere il panorama, verde in primavera, favoloso in autunno con la varietà dei suoi colori, tutto deturpato della bruttissima torre antenna della Telecom; non si sa se faccia molto male, ma certamente non fa bene, alle persone ed al panorama!
Tony Lucido