Benevento – Durante l’estate scorsa vennero, tristemente, alla luce quelle che erano delle vere e proprie prove su quello che stava barbaramente succedendo nei confronti di alcuni gatti e cani al Rione Libertà, diventati vittime innocenti della malvagità umana che, li aveva torturati ed uccisi forse solo per riempire la noia della solita giornata trascorsa a bivaccare. Negli ultimi giorni pare che questa vile malvagità, non sappiamo, sinceramente come altro definirla per non offendere coloro i quali ci leggeranno, sia ripresa. Una manifestazione di denuncia e di sensibilizzazione, nata proprio con l’intento di dire, ancora una volta, “Basta” contro le torture sugli animali ci sarà domani pomeriggio alle ore 18.00 all’ingresso di Palazzo Paolo V, sede del Comune di Benevento, lungo il corso Garibaldi. A questa manifestazione a cui, in pochi giorni, hanno aderito non solo semplici cittadini, ma anche le maggiori associazioni in difesa dei diritti delle persone, animali e ambiente quali l’OIPA sezione di Benevento e provincia; la Lega nazionale per la difesa del cane, il WWF Sannio, Una zampa sul cuore, IOXBENEVENTO, l’ENPA Sez. Benevento, l’Associazione LAV, Ciotole piene pance felice, Movimento Animalista, Il Comitato di quartiere “Centro Storico”, Amici della Terra – Club di Benevento, il Convitto Nazionale “P. Giannone”.
“Tantissimi – si legge nel comunicato da parte dei promotori della manifestazione – sono purtroppo i tragici episodi che, con una certa puntualità, vengono compiuti in una specifica area della città, ai danni di gatti e cani di piccola taglia. Sin dalla scorsa estate ci siamo impegnati a stare all’erta, raccogliere informazioni, ascoltare testimonianze e denunciare quanto appreso, ma nulla ad oggi è stato fatto, nonostante i nomi dei giovanissimi malfattori siano ben noti ai servizi sociali e alle forze dell’ordine che operano sul territorio. Recentemente sono stati registrati nuovi gravissimi episodi di violenza, che lasciano presagire che questi atti disumani, nonostante il clamore mediatico della scorsa estate, non siano mai cessati: un gatto è stato infatti ritrovato qualche giorno fa in fin di vita alla Spina Verde con parte del viso e coda bruciate; le carcasse di due ‘quattro zampe’ sono state invece rinvenute all’interno della scuola ‘Bosco Lucarelli’ di via Gioberti (istituto che dovrebbe essere chiuso in attesa di lavori di riqualificazione, ma che ad oggi è ancora accessibile a tutti). Ciò che chiediamo è una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale verso un fenomeno che non riguarda solo la sfera degli animali, ma rappresenta un importante segno di disagio”.
Durante la manifestazione sarà ribadita la necessità di inasprire le pene per chi maltratta od uccide gli animali e sarà possibile firmare l’esposto-denuncia da presentare alla Procura della Repubblica. Si ricorda, inoltre, che l’art. 544 ter c.p. (Maltrattamento sugli animali) statuisce che “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale”. Ed ancora: l’art. 727 c.p.: “ Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.
Deliberatamente non pubblichiamo foto degli animali torturati sia perché vogliamo evitare che questi soggetti possano trovare ulteriori emulatori e sia perché non vogliamo urtare la sensibilità di coloro i quali amano e rispettano queste creature innocenti. Invitiamo i nostri lettori a presenziare alla manifestazione di domani pomeriggio e vi lasciamo con una frase di Emily Dickinson: “Se potrò impedire a un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano. Se potrò alleviare il dolore di una vita o lenire una pena o aiutare un pettirosso caduto a rientrare nel suo nido non avrò vissuto invano”.
foto dal web














































