Stiamo perdendo la misura, il peso, il valore della parola. Le parole sono pietre, le parole possono trasformarsi in pallottole.
Bisogna pesare ogni parola che si dice e soprattutto far cessare questo vento dell’odio, che è veramente atroce, lo si sente palpabile intorno a noi.
Ma perché l’altro è diverso da me? L’altro non è altro che me stesso allo specchio.
Stiamo educando una gioventù all’odio, perché abbiamo perso il senso dei valori, i veri valori della vita li abbiamo persi.
[Andrea Camilleri]
Non c’è una responsabilità specifica, individuale, soggettiva del singolo a cui addebitare un gesto, un fatto, ma è responsabilità complessiva, collettiva, se non comunitaria, nel lasciar correre, accettare in modo supino, modelli e costumi che annullano valori, mortificano la coerenza.
In sostanza non si da dignità e valore alla parola, all’impegno, alla coerenza, tra il dire ed il fare, ma si esalta la furbizia, la scaltrezza, l’astuzia nello scavalcare le file, nell’evadere le tasse, nel truffare il prossimo. Si propinano, si accettano e si esaltano modelli morali, sociali e valori che celebrano l’esaltazione del protagonismo sfrenato, dell’arrivismo, senza coerenza, senza dignità.
Tony Lucido