Liberiamo Moro dal Caso Moro: ad Avellino un nuovo sguardo sull’eredità politica di Aldo Moro

Il 27 giugno 2025, nell’elegante cornice del Conservatorio Cimarosa di Avellino, prende vita un evento di grande rilevanza culturale e civile: “Liberiamo Moro dal Caso Moro”. Promosso dall’associazione AOR, il convegno intende smarcare la figura di Aldo Moro dal solo ruolo di vittima del terrorismo e restituirgli la profondità intellettuale e politica che ha segnato una stagione cruciale della Repubblica italiana. Aldo Moro, statista, giurista e pensatore tra i più lucidi del Novecento italiano, viene riproposto al pubblico come simbolo di dialogo, pace e giustizia—valori che non solo animarono la sua visione, ma che costarono la sua stessa vita. L’evento si propone dunque di “liberare” Moro dalla gabbia del racconto mediatico cristallizzato nel tragico esito del 1978, per riscoprirlo come riferimento attuale in una fase storica in cui la politica sembra aver smarrito il senso del bene comune. Il convegno vede la partecipazione di figure di primo piano del panorama politico, culturale e giuridico italiano: tra gli ospiti Clemente Mastella, Matteo Piantedosi, Paolo De Vito, Eliana Di Caro e Marco Follini. A moderare il dibattito è il giornalista Gianni Festa. Un parterre eterogeneo che testimonia la volontà di aprire un confronto ampio, capace di coinvolgere cittadini e istituzioni, giovani e studiosi, in un percorso di rilettura profonda dell’eredità morotea “Rievocare Moro oggi” – affermano gli organizzatori – “non è un esercizio celebrativo, ma un atto politico: significa restituire centralità alla visione dell’incontro tra diversi, al senso dello Stato, alla responsabilità verso le nuove generazioni.”
Il messaggio che giunge da Avellino è chiaro: per comprendere il presente e immaginare il futuro, occorre tornare a pensare con la lucidità, la profondità e il coraggio di Aldo Moro.
Marika Remondelli