Il Trasferimento del Mercato a Cardito: Un Esperimento Fallito?
L’opposizione scende in campo per chiedere un cambio di rotta in merito al trasferimento del mercato settimanale nel quartiere Cardito. Una scelta che, secondo i consiglieri comunali di minoranza, ha generato più problemi che benefici, colpendo duramente tanto l’economia locale quanto l’identità del centro storico cittadino. Le segnalazioni provenienti da cittadini ed espositori parlano chiaro: l’utenza è in calo, i guadagni si sono ridotti e l’intero comparto commerciale soffre.
Il cuore della città, già provato da anni di difficoltà, è stato ulteriormente privato di una delle sue principali occasioni di vitalità e socialità. Il mercato non rappresentava solo uno spazio di scambio, ma anche un presidio di comunità, capace di animare le strade e sostenere le attività circostanti.
Per queste ragioni, la minoranza ha richiesto ufficialmente la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario, allargato alle associazioni di categoria. L’obiettivo è aprire un dialogo trasparente e costruttivo, libero da irrigidimenti e pregiudizi, che porti a valutare l’ipotesi di un ritorno del mercato nella sua storica sede, anche alla luce del progresso dei lavori pubblici e della riapertura di molte arterie urbane.
Si tratta di una battaglia non ideologica, ma civica: rimettere il mercato al centro significa rimettere al centro la città, le sue persone, il suo equilibrio socio-economico. È tempo di ascoltare, correggere e agire. Attraverso una nota scrivono che il trasferimento del mercato settimanale da Ariano Irpino al quartiere Cardito, deciso con l’intento di migliorare la viabilità e ottimizzare la logistica, si sta rivelando un boomerang per la città. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: l’utenza è diminuita in modo significativo, gli espositori stanno registrando un netto calo degli incassi e molti di loro stanno valutando l’idea di spostarsi altrove. Il centro storico, già provato da anni di difficoltà strutturali e commerciali, è stato ulteriormente svuotato della sua linfa vitale: il mercato settimanale non era solo un momento di scambio commerciale, ma anche un’occasione di socialità, un rituale che dava ritmo e senso al cuore urbano.
Questa situazione ha spinto i consiglieri comunali di minoranza a chiedere la convocazione urgente di un Consiglio Comunale straordinario, aperto anche alla partecipazione delle associazioni di categoria, con l’obiettivo di affrontare la questione in maniera trasparente e costruttiva. La richiesta nasce dall’evidente necessità di un confronto autentico, slegato da posizioni ideologiche precostituite o da irrigidimenti burocratici, e orientato esclusivamente alla ricerca della soluzione migliore per la collettività.
Alla luce dell’avanzamento dei lavori pubblici nel centro storico e della riapertura di numerose arterie urbane, si ritiene possibile valutare concretamente il ripristino del mercato nella sua sede originaria. Una soluzione che, se attuata con attenzione e ascoltando tutte le parti coinvolte, potrebbe rappresentare non solo un ritorno alla normalità, ma anche un’opportunità per rilanciare l’economia locale e riaccendere l’identità culturale della città. Non si tratta semplicemente di riportare delle bancarelle in una piazza: in gioco c’è l’equilibrio tra tradizione e innovazione, tra esigenze logistiche e coesione sociale, tra sviluppo urbano e rispetto per le abitudini consolidate. È proprio su questo crinale che si gioca il futuro di Ariano Irpino, e la qualità del dibattito pubblico sarà la misura della sua capacità di guardare avanti senza dimenticare ciò che la rende viva.
Marika Remondelli














































