Apertura dello Studio Medico a Pila Ai Piani: Una Nuova Speranza per la Comunità
La comunità di Pila Ai Piani, frazione del Comune di Frigento, ha vissuto un momento di particolare rilievo civico e sociale. Alla presenza del Sindaco Prof. Carmine Ciullo, del Vicesindaco Michele Dicicilia, dell’Assessore Dario Calò, della Consigliera comunale Pina Calò e del Parroco Padre Cosimo Vicedomini, è stato ufficialmente inaugurato lo studio medico settimanale del Dott. Michele Cipriano presso il Centro Sociale intitolato allo storico amministratore Prof. Antonio D’Avino. L’iniziativa, accolta con evidente entusiasmo dai residenti, rappresenta una risposta concreta alle esigenze sanitarie di una popolazione spesso distante dai poli ospedalieri più attrezzati. Con l’istituzione di una presenza medica fissa, seppur per un giorno a settimana, si rafforza la rete di prossimità e si ridà voce alle necessità quotidiane di cura e assistenza, soprattutto a beneficio delle fasce più fragili come gli anziani. Il contesto scelto per ospitare lo studio medico non è casuale: il Centro Sociale dedicato al Prof. D’Avino non è solo un luogo fisico, ma un simbolo della memoria collettiva del territorio. Uomo di cultura, amministratore apprezzato e promotore del bene comune, D’Avino ha incarnato lo spirito di servizio che oggi si rinnova attraverso questa nuova offerta sanitaria. La sua eredità morale vive nella scelta di rendere il centro un punto di riferimento attivo, al servizio delle persone. Durante la cerimonia, i rappresentanti istituzionali hanno sottolineato l’importanza del lavoro sinergico tra amministrazione comunale, parrocchia e operatori sanitari. Parole di gratitudine sono state rivolte al Dott. Cipriano per la sua disponibilità, letta non solo come gesto professionale, ma anche come testimonianza di impegno civico. In un momento storico in cui le aree interne lottano per non essere dimenticate, l’apertura dello studio medico a Pila Ai Piani è un esempio concreto di come la politica possa ancora mettersi al servizio della comunità, ascoltandola e sostenendola. Un piccolo grande passo per riaffermare il diritto universale alla salute, anche nei luoghi che vivono lontani dai riflettori. Un seme di speranza è stato piantato.
Marika Remondelli















































