Dalla California a Irpinia: la storia di Sarah Pompei e la rinascita dei sapori autentici
Nel cuore verde dell’Irpinia, tra borghi silenziosi e vigneti abbracciati dalla nebbia mattutina, una donna ha trasformato le sue radici in missione: far conoscere al mondo le meraviglie enogastronomiche di una terra ancora poco battuta dal turismo di massa.
Sarah Pompei, cresciuta in California da genitori irpini emigrati, ha deciso di invertire il cammino che li aveva portati lontano. Dopo una carriera nella comunicazione digitale negli Stati Uniti, ha lasciato tutto per tornare a Gesualdo, piccolo gioiello della provincia di Avellino. Qui ha dato vita a un progetto che fonde storytelling, cultura e sapori: tour immersivi tra cantine artigianali, caseifici, trattorie dimenticate e produttori che resistono alle logiche dell’omologazione.
“Non volevo solo ‘tornare indietro’. Volevo restituire alla mia famiglia — e alla terra che l’ha cresciuta — la voce che meritano.”
Con il suo progetto, Sarah accompagna visitatori stranieri (e non solo) in esperienze che mescolano degustazioni di Taurasi e Aglianico, racconti intimi di nonne che preparano la pasta a mano, e sentieri che profumano di finocchietto selvatico.
Il suo obiettivo? Valorizzare le micro-storie di un territorio che ha molto da raccontare, ma spesso manca degli strumenti per farlo arrivare lontano.
La storia di un personaggio raccontato da Marika Remondelli















































