Ariano: Si riaccendono i riflettori sul caso Gerardina Corsano: la verità è ancora lontana

Si riaccendono i riflettori sul caso Gerardina Corsano, come riportato anche da testate locali, in seguito all’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari di Benevento. La vicenda, che ha scosso profondamente la comunità di Ariano Irpino, riguarda la morte della 46enne avvenuta il 31 ottobre 2023, inizialmente attribuita a un’intossicazione alimentare. Secondo le ultime ricostruzioni, l’ipotesi del botulino è stata esclusa, mentre prende sempre più corpo quella di un’intossicazione da fosfina, un pesticida altamente tossico. Il sospetto è che la sostanza possa essere stata inalata o ingerita accidentalmente, forse in ambito lavorativo, dato che la coppia gestiva un’azienda agricola. Il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione per i tre indagati — i titolari della pizzeria dove Gerardina aveva cenato e un medico del pronto soccorso — ma i familiari della vittima, assistiti dagli avvocati Fabio Di Donato e Giovanni Pratola, si sono opposti con forza, sottolineando presunte negligenze nell’assistenza sanitaria ricevuta. Il giudice Roberto Nuzzo si è riservato sulla decisione, mentre la comunità e i media continuano a seguire con attenzione gli sviluppi di un caso che, tra dolore e mistero, chiede ancora di essere risolto

Marika Remondelli